Gli scontri con la polizia rovinano il dopo gara
Alcuni tifosi biancorossi sono stati fermati con le maniere forti: rischiano il Daspo Secondo una ricostruzione erano diretti allo storico bar dei rivali della Fortitudo
REGGIO EMILIA. Una serata difficile da cancellare. Anche dopo una notte di riposo, le emozioni della vittoria con l’Olimpia Milano hanno continuato a viaggiare alte in migliaia di tifosi biancorossi, e ai 5.500 presenti al PalaDozza vanno aggiunte altre parecchie migliaia di persone che hanno seguito la gara in televisione, passando dalle sofferenze iniziali all’esultanza della ripresa. A mente fredda, l’imponente muraglia bianca e rossa, i cori e gli applausi continui per 40’ sono ancora più impressionanti, scatti da tenere ben stretti nell’elenco dei ricordi belli. I tanti ringraziamenti che giocatori e coach hanno fatto al pubblico sono un ulteriore cioccolatino da scartare. Passata la sbornia bolognese, ieri l’esultanza è proseguita sui social network, con tantissime discussioni sulla partita, sui protagonisti, e una costante, l’apprezzamento per la grinta messa in campo dall’intera Grissin Bon, mai così coesa e concentrata a non mollare la presa su ogni singolo pallone. La “trasferta” con Milano si chiude però anche con qualche nota meno allegra. Gli insulti a Cinciarini hanno portato a una multa, vista come un motivo di orgoglio visto l’odiatissimo bersaglio. Più complicata la questione scontri. Un primo assaggio c’è stato nel pre-gara, quando un gruppo di ultras milanesi è transitato – forse per un errore sulle direzioni – davanti alla curva reggiana. I problemi seri sono arrivati nel dopo-gara, quando diversi sostenitori biancorossi sono stati fermati dal reparto Celere di Bologna e dalla Digos reggiana. La tensione si è alzata e si è passati al confronto fisico, una manciata di tifosi sono stati identificati e per loro potrebbero arrivare provvedimenti. Ed entrambe le parti hanno avuto feriti, tornati a casa con ferite e contusioni. Le versioni, come normale in momenti così convulsi, non combaciano. Una delle voci parla di un gruppo reggiano diretto allo storico bar della Fossa della Fortitudo, a pochi metri dal PalaDozza, e lì intercettato dalla celere.
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