«I granata sono una corazzata Reggio mi è rimasta nel cuore»
REGGIO EMILIA. Sono le ultime settimane di Andrea Rossini con la maglia dell’Ancona, che sta seguendo per il mercato di gennaio Luca Giannone, ma prima di lasciare il Conero l’estremo difensore farà...
REGGIO EMILIA. Sono le ultime settimane di Andrea Rossini con la maglia dell’Ancona, che sta seguendo per il mercato di gennaio Luca Giannone, ma prima di lasciare il Conero l’estremo difensore farà in tempo ad affrontare nuovamente i suoi ex compagni della Reggiana, anche se la sua presenza in campo venerdì sera non è affatto scontata. «È cambiato qualcosa nelle scelte del mister - esordisce il portiere - ho iniziato la stagione da titolare, ma i risultati hanno fatto fatica ad arrivare anche perché nelle prime giornate abbiamo affrontato avversari blasonati come Venezia e Reggiana. Il mister ha così deciso di cambiare quasi tutta la difesa, qualche risultato è arrivato perché abbiamo affrontato squadre alla nostra portata e ha proseguito su questa sua linea».
Le sue ultime stagioni sono state decisamente sfortunate.
«Sì, devo dire che dal punto di vista sportivo nell’ultimo anno e mezzo ho giocato veramente poco, anche se nel mercato di gennaio dovrei trovare una nuova sistemazione».
Prima di lasciare Ancona ritroverà la Reggiana, ma non i suoi tifosi.
«Sulla carta i granata hanno dei valori molto superiori ai nostri. Giocheremo con la consapevolezza che ci troveremo di fronte una delle corazzate del girone, ma il fatto che non ci siano i tifosi reggiani è un duro colpo per lo spettacolo».
Ha mantenuto un legame particolare con Reggio, si è visto anche prima del derby con il Parma.
«Sì, prima della partita ho scritto su Facebook “Forza Regia” perché anche se non sono più un giocatore granata sono molto legato alla città e, quella sfida la sentivo in modo particolare per il mio passato nel Parma. Quando ho visto che i miei ex compagni stavano perdendo non ci volevo credere».
Com’è la situazione ad Ancona?
«Ci impegniamo tutti al massimo per giocare e dal punto di vista sportivo veniamo da due sconfitte consecutive, non possiamo però non pensare all’incertezza che c’è fuori. Per ora gli stipendi sono stati pagati e siamo abbastanza tranquilli, ma viviamo sempre alla giornata senza certezze».(a.mun.)
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