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«A Bagnolo c’è un progetto vincente»

di Luca Cavazzoni
«A Bagnolo c’è un progetto vincente»

Il dg della Bagnolese Romano Ferretti fa un bilancio della stagione

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BAGNOLO IN PIANO. Approfittando della sosta dell’Eccellenza, la Bagnolese traccia un bilancio di metà stagione. «Stiamo ricalcando il campionato della scorsa annata - afferma il direttore generale Romano Ferretti - ed abbiamo chiuso l’anno vincendo la prima di ritorno. È il frutto di un importante cambiamento, voluto dalla società insieme allo staff tecnico. Abbiamo puntato su giovani interessanti e di prospettiva, come Tenaglia e Reggiani entrambi ’96, aggiunti a giocatori importanti che sono rimasti. Questa voglia di ringiovanire ci sta dando ragione. A parte Fraccaro, che sta disputando un’annata strepitosa, i più “vecchi” hanno ventisei anni».

Un progetto che poggia su basi solide?

"In estate sembrava che a Bagnolo non si facesse neanche la squadra, mentre ora, a mio modesto parere, siamo andati anche oltre alle più rosee aspettative. Grandi meriti a mister Siligardi, ed al suo staff con il vice Montecchi e Spaggiari, che abita a Bagnolo, quando c’è stata l’emergenza su Bolognesi. Si è confermato un serio professionista Viappiani sotto l’aspetto medico e fisioterapico, oltre al portare avanti una certa tradizione dato che è figlio di un ex giocatore della Bagnolese».

Anche la società ha comunque un ruolo fondamentale.

«In primis dobbiamo ringraziare Manfredini, Caffarri e Denti. Non dimentichiamoci di Livio Manicardi, sempre pronto e disponibile nell’esaudire ogni mia richiesta. E poi tutti gli altri collaboratori, che recentemente abbiamo riunito alla cena di Natale».

Quali sono i punti di forza della Bagnolese?

«Nell’ultimo periodo abbiamo recuperato situazioni difficili, attraverso il lavoro. Ora ci muoviamo con più serenità, raccogliendo meritate soddisfazioni. L’entusiasmo non ci manca, compresa la voglia di stare insieme. Per fare calcio servono tempo e voglia, a Bagnolo queste condizioni ci sono. In tal senso siamo una delle poche realtà rimaste, dove ogni sabato sera una decina di dirigenti si ritrovano a tavola con le proprie mogli. Questo bel clima viene respirato anche dalla squadra, all’interno dello spogliatoio ci sono unione e calore».

Ma una nota dolente c'è.

«L’impiantistica, che ha sedici anni e necessiterebbe di manutenzione. L’amministrazione non ci sta aiutando, vengono a mancare le condizioni per lavorare al meglio».

Siete anche alla seconda annata di collaborazione con la Tricolore Reggiana a livello di Juniores.

«Tasselli ha dovuto lasciare la panchina per motivi di lavoro, ma con Montecchi abbiamo ora la possibilità di creare ancora più sinergia con la prima squadra. A livello di impiantistica la Tricolore Reggiana svolge per noi un ruolo fondamentale, oltre ad una stretta collaborazione sfociata anche in ottimi risultati».

Vuole aggiungere qualcosa?

«Ricordare Ciro Marmiroli, ex allenatore e dirigente della Bagnolese scomparso in questo periodo. Ci ha sempre sostenuto. Anche in estate all’inizio della sua malattia ha continuato a condividere con noi idee e soddisfazioni».

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