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Manghi: «Il Conad deve rialzarsi già nella trasferta a Roma»

di Ginevra Del Bene Errico
Manghi: «Il Conad deve rialzarsi già nella trasferta a Roma»

REGGIO EMILIA. Il Conad Reggio non riesce a chiudere in bellezza il 2016 mancando il risultato contro il Petrarca, secondo in classifica. I pronostici erano tutti contro il gruppo dei Diavoli, ma...

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REGGIO EMILIA. Il Conad Reggio non riesce a chiudere in bellezza il 2016 mancando il risultato contro il Petrarca, secondo in classifica. I pronostici erano tutti contro il gruppo dei Diavoli, ma nella cornice di festa del Mirabello, dove la città ha risposto con oltre 1500 spettatori, tutti hanno un po’ sognato nel colpaccio e nella vittoria sotto l’albero.

Archiviata la sconfitta, i Diavoli saranno impegnati domenica 7 nella trasferta a Roma per cercare il riscatto e riprendere la scalata verso la vetta.

Bisogna cominciare fin da subito quindi ad analizzare gli errori commessi durante l’ultimo incontro e riprendere da dove si era interrotto contro il San Donà.

Certamente gli infortuni ancora una volta non lasciano scampo ai reggiani che vedono un’altra pedina importante prendersi una pausa dai campi. Si tratta di Alessandro Devodier, uscito dopo un quarto d’ora di gioco del match della scorsa settimana per un infortunio al ginocchio.

«Siamo in attesa dei controlli medici - spiega il dg Roberto Manghi (nella foto) - è ancora presto quindi per sapere quale sarà l’esitodegli accertamenti medici cui Alessandro è stato sottoposto. Per quanto riguarda il resto della squadra comunque non ci sono altri infortuni che si vanno ad aggiungere alla situazione precedente».

Riguardo al march con Padova, Manghi non si nasconde.

«Non siamo stati all’altezza degli avversari bravi a metterci pressione. Nel primo tempo hanno avuto una buona situazione di possesso del pallone, unita a una difesa maggiormente organizzata. Purtroppo nelle situazioni in cui attaccavamo noi, finivamo comunque per consegnare l’ovale e concedere punti. Siamo entrati in campo senza la testa, abbiamo fatto parecchi errori, anche se è poi stata l’unica partita in cui abbiamo concesso un divario del genere al nostro avversario e non abbiamo combattuto alla pari. Detto questo il secondo tempo è stato nettamente più equilibrato, ma quando si arriva da un passivo di 24 – 0 è dura recuperare».

«Ci stiamo leccando le ferite è inutile nascondere che questa sconfitta ci brucia - sottolinea -. Ci stiamo già riorganizzando e vogliamo andare a Roma per cercare di giocare mantenendo il possesso e di non ripetere gli errori commessi col Petrarca. La Lazio ci aspetterà con il coltello tra i denti visto che ancora non è riuscita a vincere nessuna partita. Perdere a Roma vorrebbe dire rientrare nella lotta per la salvezza, permettendo a loro di avvicinarsi a noi e dargli la possibilità di sorpassarci».

«Dovremo sfidare i locali avendo le idee chiare, giocando bene le nostre carte e senza regalare dei palloni a loro» conclude Manghi.

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