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Sci, Capodanno di lavoro per Razzoli in vista della Croazia

Sci, Capodanno di lavoro per Razzoli in vista della Croazia

REGGIO EMILIA. I campioni dello sci non riescono a trascorrere a casa nemmeno la festività del Capodanno. È quanto accade anche allo slalomista reggiano Giuliano Razzoli che ha fissato il proprio...

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REGGIO EMILIA. I campioni dello sci non riescono a trascorrere a casa nemmeno la festività del Capodanno. È quanto accade anche allo slalomista reggiano Giuliano Razzoli che ha fissato il proprio campo d’azione, per la conclusione del 2016, a Pozza di Fassa. Qui si è allenato per alcuni giorni e qui ha deciso di assistere, il 30 di dicembre, alla disputa dei Campionati Italiani.

Nel primo giorno del nuovo anno ecco poi il trasferimento a Tarvisio prima di raggiungere Zagabria dove giovedì 5 gennaio lo attende il quarto appuntamento stagionale di Coppa del Mondo. E poiché per ora il bottino è stato pressoché nullo farà di tutto per riuscire a riscattarsi su una pista che lo ha già visto più volte protagonista. Oltre ad una vittoria vi ha collezionato infatti un terzo, un quarto posto e diversi altri piazzamenti. Ma come sta in questo momento? «Sto migliorando - racconta Razzoli - anche se ho bisogno di lavorare tanto. Avrei voluto avere un paio di settimane in più per presentarmi in condizioni più idonee all’impegno che mi attende. Un rammarico che è ancora più acuto se si considera che nel giro di un solo mese ci saranno ben cinque appuntamenti mondiali. Dopo Zagabria avrò due gare in Svizzera, ad Adelboden il giorno 8 gennaio e a Wengen il 15, prima dei due impegni in Austria, il 22 a Kitzbuhel e il 24 a Schladming. Vorrei arrivarci in piena salute».Lo slalomista traccia anche un bilancio di questo suo 2016: «Per me è stato davvero un anno dannato, bisestile, iniziato con un gravissimo incidente, a gennaio, che mi ha costretto a subire un intervento chirurgico e con un’altra rovinosa caduta in ottobre che ha rivoluzionato il mio programma di riabilitazione. Ma è inutile guardare indietro. È in arrivo il mese cruciale della stagione e soltanto alla fine potrò tirare le somme. Ora è la volta della Croazia, speriamo bene». (l.v.)

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