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Il Luzzara riparte da Salsomaggiore «Dobbiamo rifarci»

di Nicolò Rinaldi
Il Luzzara riparte da Salsomaggiore «Dobbiamo rifarci»

Il mister Stefano Dall’Asta: «Ci mancano tre-quattro punti persi per colpa di un atteggiamento sbagliato»

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LUZZARA. «Per noi questa stagione è ancora più complessa rispetto a quella passata: lo scorso anno avevamo l'entusiasmo tipico della squadra neopromossa, e ora c'è sempre il rischio che tale carica motivazionale possa in parte venir meno».

A parlare è Stefano Dall'Asta, tecnico del Luzzara: domenica prossima la formazione della Bassa è attesa dalla delicata trasferta di Salsomaggiore, sfida quanto mai delicata in ottica salvezza.

«Per ora siamo complessivamente in linea con le nostre aspettative - prosegue il mister - anche se non manca qualche motivo di rimpianto: potremmo benissimo avere 3-4 punti in più, che adesso ci permetterebbero di essere fuori dalla zona play out».

Innanzitutto, Dall'Asta, a cosa si riferisce quando parla di rimpianto?

«Alcune volte le singole circostanze ci hanno penalizzati, ma gli episodi non sono affatto il problema principale: piuttosto, in certe partite siamo stati carenti dal punto di vista dell'atteggiamento. Penso ad esempio alla sconfitta interna con il Gotico Garibaldina: allo stesso modo, bruciano ancora i ko casalinghi con Casalgrandese e Folgore Rubiera».

Questo è un campionato di Eccellenza che sembra punire ogni minima disattenzione…

«E’ così: bisogna sempre essere al 100% delle proprie potenzialità tecniche e psicologiche, altrimenti si finisce puntualmente per essere castigati. Ciò vale ancora di più per una squadra come il Luzzara: il collettivo è di qualità, ma siamo privi di elementi che possano decidere le partite con un lampo di genio personale magari su calcio piazzato».

In ogni caso, l'obiettivo resta la salvezza senza play out?

«Sì: pur tra alti e bassi, abbiamo dimostrato di avere i mezzi necessari per centrare tale traguardo. A testimoniarlo ci sono risultati eclatanti come il successo interno sul Nibbiano Valtidone, o l'eroico pari sul campo della capolista Vigor Carpaneto. Il buon proposito che ci poniamo per il 2017 è quello di sviluppare una maggiore continuità di rendimento positiva, specie nelle partite interne: peraltro si tratta di un obiettivo che stiamo man mano raggiungendo, tant'è vero che prima del ko con la Bagnolese provenivamo da 4 risultati utili di fila».

Come vi presenterete a Salso?

«Dovremmo essere al completo, o quasi: l'unico dubbio riguarda Curini, appena rientrato nel gruppo dopo 40 giorni di stop a causa di uno stiramento alla fascia plantare. Il Salsomaggiore sa stare bene in campo, e ha notevoli capacità di corsa: di conseguenza noi avremo il compito di mantenere un atteggiamento propositivo, cercando di concretizzare al massimo le palle-gol che riusciremo a creare».

In palio ci sono punti pesanti: la tensione potrebbe giocarvi brutti scherzi?

«Non credo: l'organico del Luzzara comprende infatti molti giocatori di esperienza, decisamente abituati a fronteggiare impegni così cruciali».

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