A Vezzano il sogno è la Promozione
Prima Categoria, il capitano Agnesini: «Non siamo mai andati così in alto»
«Per noi l'approdo in Promozione sarebbe storico, perché il Vezzano non è mai riuscito ad arrivare così in alto: abbiamo tutto per poter ambire al salto di categoria, ma serve una maggiore continuità di rendimento». Daniele Agnesini, capitano della formazione di mister Lodi, ha notevole fiducia nelle potenzialità gialloblù: «Dobbiamo però ripartire alla grande - ammonisce l’esperto centrocampista - Il 1° posto è ancora tra i nostri obiettivi, e dunque guai ad accontentarsi».
Agnesini, ora siete quarti nel girone D di Prima Categoria con 26 punti in 15 partite. Niente male, ma la capolista Polinago dista sette lunghezze…
«Anche se la classifica detta sempre legge, credo che a livello tecnico-agonistico il Vezzano non sia così inferiore rispetto ai modenesi. Purtroppo, siamo incappati in qualche peccato di disattenzione e di scarsa concretezza: penso ad esempio alle due sconfitte interne contro il Levizzano Rangone e con lo stesso Polinago».
Invece, fin qui quali sono state le vostre migliori partite?
«Credo che siano da menzionare due vittorie quanto mai convincenti, entrambe in casa: il 2-0 sulla Pgs Smile, che ora è seconda, e l'ottimo 3-0 rifilato alla Flos Frugi. La società punta a migliorare il 4° posto dello scorso anno: i nuovi arrivi di Salvatore Aurea e del portiere ex Castellarano Cottafavi lo dimostrano in modo ulteriore. Ora, sta a noi il compito di continuare a coltivare questo grande sogno chiamato Promozione».
Il 15 gennaio riprenderete ospitando la cenerentola Albinea: sulla carta, non dovreste avere grossi problemi…
«Sottovalutare i “cugini” sarebbe un errore gravissimo. Innanzitutto, la prima partita dopo la sosta presenta sempre insidie particolari: durante la pausa, loro hanno avuto l'opportunità di riflettere meglio e di lavorare con calma per migliorarsi. Inoltre, noi ci presenteremo in versione incompleta».
Chi vi mancherà?
«Io, Azzali e Mercati siamo squalificati, mentre Bonini sarà assente perché appena operato al ginocchio. C'è poi il pesante punto interrogativo su Robert Morani, che a Spilamberto si è stirato: confidiamo davvero di recuperarlo».
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