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verso la final eight

Ora il destino dei biancorossi dipende da Venezia e Avellino

Ora il destino dei biancorossi dipende da Venezia e Avellino

REGGIO EMILIA. Una vittoria con Cremona unita a una o due sconfitte, di Venezia e Avellino. Per la Grissin Bon la caccia al secondo o al terzo posto alla fine dell’andata, e al conseguente...

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REGGIO EMILIA. Una vittoria con Cremona unita a una o due sconfitte, di Venezia e Avellino. Per la Grissin Bon la caccia al secondo o al terzo posto alla fine dell’andata, e al conseguente piazzamento nella griglia delle Final Eight di Coppa Italia di Rimini, dipende ormai dai risultati altrui. A un turno dalla fine, Milano è matematicamente prima a quota 24 e l’obiettivo delle rivali dirette è di evitarla in semifinale, per giocarsi poi tutto in una gara secca. Occorre quindi qualificarsi con la seconda o la terza posizione, così da finire nella parte del tabellone opposta all’Olimpia. Venezia e Avellino sono seconde a 20 punti, Reggio tallona a 18 punti.

A oggi Reggio è sicura almeno del quarto posto: a 16 punti c’è solo la sempre più sorprendente Capo d’Orlando, con cui il confronto diretto è a favore. E a ogni modo, arrivare quarti o quinti non cambierebbe proprio nulla: l’accoppiamento e il lato del tabellone rimangono gli stessi, e si gioca comunque in campo neutro.

Se perde in casa con Cremona la Grissin Bon è quarta, non ci sono questioni. Stesso discorso se le due rivali dirette vincono entrambe. Per arrivare seconda o terza deve invece vincere e sperare in almeno una sconfitta di Venezia a Brindisi o di Avellino sul proprio campo con Trento. Se vince Venezia e Avellino perde Reggio Emilia è terza, perché raggiunge gli irpini a quota 20 punti e ha il confronto diretto a favore. Discorso uguale con un ko di Venezia e un successo avellinese: la Reyer rimarrebbe a 20 e i biancorossi potrebbero sfruttare anche in questo caso il confronto diretto favorevole. Se poi sia Venezia sia Avellino facessero un regalone, cadendo entrambe, la Grissin Bon si troverebbe seconda, sempre grazie ai benedetti confronti diretti. In ottica Final Eight non cambia molto, se non l’accoppiamento al primo turno, rimarrebbe la soddisfazione per gli annali. Sulla carta l’impegno più complesso è quello veneziano, Brindisi deve vincere per qualificarsi a propria volta alla Coppa Italia e in casa è squadra tosta; Avellino e Reggio invece possono sfruttare l’eccellente fattore campo contro formazioni reduci da periodi opachi come Trento e Cremona.

L’incertezza ai piani alti è amplificata per gli altri quattro posti utili. Capo d’Orlando è sicuramente dentro ma potrebbe perdere posizioni. A 14 punti ci sono Brindisi, Sassari, Caserta e Pistoia, che possono ancora sperare nella quinta piazza. A 12 rincorrono poi Brescia, Cantù e Trento. Cantù e Trento sono già fuori per questioni di classifica avulsa e confronti dirette, le altre cinque rimangono in ballo, con l’ovvio obiettivo di evitare l’ottavo gradino e quindi Milano.(a.a.)

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