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Basket serie A

Cervi: «Ora niente calcoli dobbiamo vincerle tutte»

di Adriano Arati
Cervi: «Ora niente calcoli dobbiamo vincerle tutte»

Il lungo reggiano, reduce da un infortunio, sarà regolarmente sul parquet. «Le assenze ci hanno condizionato, ora bisogna ritrovare il morale»

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REGGIO EMILIA. «Dobbiamo vincere, dobbiamo vincere per arrivare alla pausa con un risultato positivo in un momento difficile, adesso siamo pochi e facciamo fatica anche ad allenarci bene».

Dimostra concretezza Riccardo Cervi pensando all’ultimo appuntamento della Grissin Bon nel girone di andata, quello di domenica prossima 8 gennaio in casa contro l’ultima della classe Cremona che arriva al PalaBigi reduce da una vittoria su Varese che potrebbe aver galvanizzato la formazione lombarda.

A questa tappa Reggio non arriva certo al massimo della forma, reduce dall’ennesima sconfitta esterna contro Pistoia e con Della Valle e Gentile fuori e altri atleti acciaccati, come James e lo stesso Cervi che non è al top della condizione.

La sconfitta di Pistoia non aiuta il morale, rialzatosi di botto dopo l’impresa con Milano.

«Ma la gara di Milano per molti versi non fa testo, non credo fosse giusto parlare di svolta o cose simili dopo quella partita», commenta il centro biancorosso.

Perché?

«Perché quella era una partita davvero speciale per tanti motivi, la concentrazione e le motivazioni erano a livello esagerato, è stata una grande impresa che però fa storia a sé, per molti versi».

E il panorama attuale della Grissin Bon qual è, allora?

«Siamo in un momento complicato dal punto di vista fisico, non c’è molto da fare. Ci mancano due giocatori come Della Valle e Gentile, io la settimana scorsa non mi sono praticamente allenato per il dolore al ginocchio venuto fuori con Milano, e anche James è dovuto rimanere fermo per il problema alla caviglia».

Difficile trovare ritmo così?

«E’ molto difficile, ci sono stati dei giorni in cui ci si allenava in sei, e anche in partita diventa difficile avere tante energie. I ragazzi più giovani possono dare una mano e l’hanno fatto, ma così la coperta rischia di diventare corta».

Lei adesso è a posto dal punto di vista fisico?

«Sto meglio, sto ancora lavorando a parte ma non è nulla di grave, il dolore è passato, non sono preoccupato».

Adesso arriva al Palabigi Cremona, ultima della classe e reduce da una vittoria importante contro Varese. Considerate questo match un pericolo?

«Loro non vanno certo sottovalutati, dovremo stare attenti a non prenderli sotto gamba. La vittoria con Varese può averli caricati ma forse anche momentaneamente “accontentati”, vedremo».

Domenica si gioca per la striscia positiva in casa e per il piazzamento alla fine del girone di andata, utile per la Coppa Italia. Quanto conta?

«Allora, vincere in casa è sempre importante e ci fa piacere farlo davanti ai nostri tifosi. Per la Coppa Italia, in realtà non credo cambi così tanto il piazzamento né quindi evitare Milano sino all’eventuale finale».

Davvero? Tutti si fanno problemi per cercare il lato giusto del tabellone.

«In un altro momento magari sarebbe stato diverso, ed evitare Milano poteva essere una priorità. Ma adesso come adesso non credo cambi davvero un granché, se vogliamo fare bene dobbiamo andare in fondo e vincerle tutte, nient’altro».

Dopo Cremona, arriva la pausa. Ci voleva?

«In questo momento sì, sarà molto utile per sistemare i problemi fisici e magari recuperare qualcuno dei giocatori che sono fuori. E arrivare alla sosta con una vittoria sarebbe ovviamente meglio, per il morale e per lavorare con serenità in quel periodo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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