«La mia prima volta da avversario a Bagnolo»
Eccellenza, Daniele Fornaciari del Bibbiano San Polo: «Una grande emozione sfidare gli ex compagni»
BAGNOLO. Per la prima volta in carriera, Daniele Fornaciari tornerà al Fratelli Campari da avversario. Il centrocampista del Bibbiano San Polo, che per nove stagioni ha militato nella Bagnolese, giocherà nel “suo” stadio senza indossare la maglia rossoblù. Già all'andata ha recitato il ruolo di ex, ma replicarlo a Bagnolo sarà del tutto particolare. «Potrei sbagliare spogliatoi - scherza Fornaciari -. Nove anni a Bagnolo è stato un periodo lungo e bellissimo, che porterò per sempre dentro di me. Arrivai giovanissimo dal Pievecella. Il mister della Bagnolese era Battilani, in attacco c'era proprio Siligardi, con il numero 10 e la fascia da capitano. Avevo tra i compagni anche mio fratello Davide e Gallingani, che è uno di quelli che ricordo con maggior affetto».
Quali sono state le maggiori soddisfazioni e delusioni a Bagnolo?
«Le soddisfazioni sono state parecchie, potrei fare un elenco lunghissimo. Scelgo allora l’Eccellenza vinta allo spareggio contro la Virtus Pavullese, con Vacondio come allenatore. A livello personale ricordo anche il raggiungimento della fascia da capitano. Ad essere sincero di delusioni non ne ho, nemmeno la retrocessione dalla serie D che sarebbe facile da indicare. Ricordo con affetto anche quell’annata, ma non certo per i risultati. Però da quella mancata salvezza si è formato il gruppo trainante della Bagnolese attuale».
Anche nel Bibbiano San Polo ha raggiunto traguardi importanti.
«Arrivai a Dicembre dell’anno scorso, per disputare poi una magica seconda parte di stagione. Abbiamo centrato l’accoppiata campionato e coppa, a mio parere difficilmente ripetibile».
Soddisfatti di quanto fatto finora nell'attuale stagione?
«Ci stiamo confermando in Eccellenza, pur con qualche cambiamento estivo. Non ci sono più “senatori” di un certo calibro come Tognoni ed Orlandini, ma nuovi giocatori di categoria come ad esempio Bedotti e tanti altri. E poi mister Paganelli, il fatto che sia rimasto è un'assoluta garanzia di continuità. Peccato avere chiuso male il 2016, con un solo punto in tre partite».
Il derby di domenica come se lo immagina?
«Equilibrato, tra due squadre che praticano un discreto calcio. La Bagnolese è sempre ostica da affrontare, specie nei derby dove sa metterci tanto cuore. È un gruppo con un forte carattere, che gli viene trasmesso da mister Siligardi. Tra di noi ci conosciamo praticamente tutti, questo alzerà il livello delle motivazioni. Sia noi che loro siamo partiti con l'obiettivo della salvezza, ma strada facendo entrambe le squadre hanno dimostrato di poter ambire anche un po' più in alto".
Ma in caso di gol, esulterà?
«Ne faccio talmente pochi che non sarei neanche pronto ad una particolare reazione. In questa stagione, tra l'altro, sono ancora a secco».
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