«Temo la rabbia della Grissin Bon»
Lepore, coach di Cremona: «Reggio vorrà rifarsi dopo il ko a Pistoia, noi vogliamo ripetere l’impresa di due anni fa»
REGGIO EMILIA. «Mi aspetto una Reggio arrabbiata e con tanta voglia di rifarsi, altro che in crisi per una sconfitta». L’avellinese Paolo Lepore, coach della Vanoli Cremona rivale della Grissin Bon domenica nell’ultimo atto del girone di andata della serie A, non pensa che il risultato negativo di Pistoia possa incidere negativamente sui suoi prossimi avversari. Il 39enne Lepore ha iniziato la stagione come vice di Cesare Pancotto e lo ha poi sostituito quando il rendimento della Vanoli ha continuato la discesa. Domenica scorsa ha ottenuto una preziosa vittoria interna con Varese che la tiene agganciata al gruppo delle penultime e ora proverà a fare una sorpresina alla Grissin Bon.
Quanto vi aiuta la vittoria con Varese?
«Ci siamo tolti un bel peso, con un girone di ritorno da giocare non saremmo comunque certo stati spacciati ma ci saremmo trovati in una brutta situazione. Così almeno tiriamo un po’ di fiato».
Adesso vorrete continuare a Reggio, dove già due anni fa faceste un’impresa, no?
«È vero che due anni fa facemmo un grande risultato, pur con diversi guai fisici, ma ogni stagione è diversa, questa Reggio è una grande squadra che vuole rifarsi dopo una sconfitta e vuole farlo contro l’ultima della classe. Adesso siamo questi, è inutile girarci attorno».
Reggio è caduta male a Pistoia. Un bene o un male per voi?
«Un male. Non credo che ci saranno ricadute negative ma piuttosto Reggio avrà ancora più voglia di vincere, Menetti è un grande coach, esperto, e sa benissimo come gestire queste situazioni per tirare fuori il massimo in questi momenti».
Voi sembrate aver trovato un nuovo equilibrio, con gli arrivi di Harris e Carlino. È contento di questa fase?
«Siamo sicuramente in crescita, Harris si sta inserendo settimana dopo settimana e anche Carlino ci sta dando una grossa mano. La sua fisicità in difesa con Varese è stata decisiva».
Ha anche cambiato qualcosa nelle rotazioni. Con quali motivi?
«Ho cercato di avere più possibile in campo un lungo con tiro da fuori, per aprire l'area, l'abbiamo fatto anche con Cantù usando Wojciechowski, lì siamo stati sfortunati».
Per riassumere, che Cremona vedremo a Reggio?
«Una squadra che sa di non avere talento infinito in attacco, anzi, e che quindi deve sempre partire dall'impegno difensivo per giocarsela, specialmente contro formazioni più forti».
Reggio è fra queste?
«Beh, parliamo di una delle principali forze del campionato, con voglia di rivincita e contro l’ultima in classifica. Noi veniamo qui per giocarcela con le nostre armi».
Ha parlato di difesa. E in attacco?
«A noi piace giocare a ritmi alti, anche se in un campo come Reggio c'è da stare molto attenti».
Con la squadra al completo, in casa la Grissin Bon sfiorava i 90 di media. Quanto peserà l'assenza di Della Valle e Gentile?
«È ovvio che sono due ottimi giocatori e che non doverli affrontare per noi è un vantaggio, ma non ci scordiamo certo delle qualità di Reggio. Sappiamo quanto sia forte la Grissin Bon anche con questi infortuni, noi cercheremo di giocarcela partendo dalla nostra difesa».
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