Per Isabella Morlini un secondo posto che vale più di un oro
Reduce da una malattia, ha corso la Ciaspolata in Val di Non «Il mio fisico è cambiato, questa è una grande vittoria»
REGGIO EMILIA. Ha un significato particolare il secondo posto di Isabella Morlini alla Ciaspolada della Val di Non, prestigiosa competizione di corsa con le racchette da neve che si disputa in Trentino.
La forte atleta reggiana classe 1971, che aveva già vinto tre volte questa competizione nel 2013, 2014, 2016, ha concluso gli 8,2 km del percorso disegnato nella piana tra Fondo e Sarnonico, con partenza da località Pradiei e arrivo appena sopra il Palanaunia, alle spalle della spagnola Laia Andreu Trias con un ritardo poco superiore al minuto.
Un podio che vale molto, perché giunto dopo un periodo difficile per la campionessa reggiana che insegna all’Università di Economia di Modena e Reggio, reduce da un’operazione e da un pesante ciclo di cure necessarie per combattere una malattia. «Questo secondo posto per me vale tantissimo. - racconta la Morlini -. Negli ultimi dieci giorni mi sono allenata tantissimo, ma il fisico non era quello di sempre, come era normale che fosse dopo le cure che ho dovuto sostenere. Per me era importante esserci e finire la gara. I primi quattro chilometri sono stati una sofferenza: ero senza fiato e senza gambe. Poi sono riuscita a prendere un buon ritmo, forse anche perché il fisico ha una sua memoria muscolare e si ricorda di quello che riusciva a fare. Questo non è un secondo posto: è una vittoria elevata all’ennesima potenza».
In campo maschile è giunto un esito a sopresa nella 44ª edizione de La Ciaspolada della Val di Non, visto che si è imposto il giovane trentino Cesare Maestri, protagonista di una gara tutta d’attacco e capace di sorprendere i tanti big al via.
Isabella Morlini è abituata alle imprese difficili. Laureata in Economia a Parma con 110 e lode, ha prima ottenuto il titolo di dottore di ricerca in Statitstica a Trento e poi ha iniziato la carriera da docente. Dal 2009 insegna statistica alla Marco Biagi di Modena con il ruolo di professoressa associata. Per quanto riguarda invece la sua attività sportiva, dopo aver militato nella Polisportiva scandianese, dal 2014 è all’Atletica Reggio. Tra i suoi primati vanta i 1500 metri in 5:03.93 (Piacenza 2016), i 10 km in strada in 35:21 (Lecco 2013) e la Maratonina A in 1h17:26 (2015 Piacenza).
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