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Per il Conad Tricolore riparte in trasferta la strada dei play off

di Francesca Manini
Per il Conad Tricolore riparte in trasferta la strada dei play off

Alle 12 i ragazzi di Dall’Olio in campo contro Civita Castellana Miselli suona la carica: «Non possiamo più distrarci»

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REGGIO EMILIA. Dopo il brutto 0-3 rimediato al PalaBigi giovedì scorso contro Cantù, la delusione in casa Volley Tricolore è forte ma non c'è tempo per piangersi addosso perché oggi si torna in campo contro Civita Castellana alle 12.

Quarta in classifica a 25 punti e testé battuta per 3-0 da Spoleto, la padrona di casa Ceramica Globo cercherà il riscatto immediato per evitare che la Conad, quinta a 24 punti, effettui il sorpasso ma, assicura il centrale Andrea Miselli, nessuno a Reggio è in vena di regali.

«Lo stesso discorso - dice - vale per noi che scendiamo a Civita per rifarci dall'occasione persa contro Cantù».

Con Bergamo che ha allungato il passo salendo a quota 23 punti da sesto posto, a quattro giornate dalla fine della prima fase della nuova formula del campionato a 20 squadre divise in due gironi, per il giovane "Miso" e colleghi vincere è fondamentale: all'orizzonte ci sono infatti gli scontri di fuoco con le prime della classe Spoleto e Mondo.

Poi, a chiudere, il 5 febbraio contro Grottazzolina per sapere se si sarà fra le prime cinque da play-off oppure no.

Miselli, se si vuole centrare l’obiettivo dei play off ormai non c'è tempo da perdere. E’ d’accordo?

«Sì, ragion per cui ci siamo allenati tutti i giorni per affrontare Civita al meglio. E' una partita molto importante per la quale dovremmo poter contare anche su Norbedo e Luka».

Felice di aver trovato spazio intanto?

«Sono sempre contento di giocare ma non quando il risultato è quello di giovedì. Mi dispiace molto per noi perché in settimana abbiamo lavorato con serietà e poi non siamo riusciti a raccoglierne i frutti».

Tu chiamala se vuoi "sufficienza", verrebbe da dire. Non è forse stato sbagliato l’atteggiamento e quindi l’approccio alla partita?

«No, non abbiamo sottovalutato nessuno studiando la partita nei minimi dettagli, forse siamo rimasti sorpresi dal loro atteggiamento difensivo e ci siamo arresi troppo presto. Non ci sono partite scontate perché bisogna sempre fare i conti con gli avversari che hanno saputo metterci in difficoltà».

Durante i time out il coach Dall'Olio chiedeva una reazione di grinta che però alla fine non è arrivata.

«Ha cercato in tutti i modi di farci reagire, ci dà sempre un grande aiuto in allenamento come in partita, quando si vince come quando si perde. Peccato non essere riusciti a fare ciò che il nostro allenatore ci chiedeva».

Cantù a parte, quale è il bilancio parziale della sua prima stagione di A2?

«E' un'esperienza bellissima che vivo con grande serenità. In questi primi mesi di lavoro ho fatto un notevole salto sia a livello fisico che tecnico-tattico. Gioco nella mia città in una società seria, con ottimi compagni, non potrei chieder di meglio».

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