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gli arbitri

Lasciano correre nei primi 20’ ma non incidono sull’andamento

(Lanzarini-Di Francesco-Caiazza). La disparità di energia fra le due contendenti trasforma progressivamente la gara in una cicloturistica a bassa intensità, ma questo non necessariamente rende il...

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(Lanzarini-Di Francesco-Caiazza). La disparità di energia fra le due contendenti trasforma progressivamente la gara in una cicloturistica a bassa intensità, ma questo non necessariamente rende il loro lavoro più semplice. Nel primo tempo Cremona aggredisce e loro lasciano giocare, soprattutto negli aiuti robusti sugli esterni, mentre sono piuttosto severi nei contatti sotto canestro. Anche quelli con il pallone lontano, probabilmente evitare che il match diventi subito troppo cattivo.

L'andazzo della gara risolve ogni patema al riguardo, ma non placa i nervi. I reggiani macinano frustrazione pallone dopo pallone e si infuriano spesso per le decisioni della terna. Non hanno torto, perché in diverse occasioni i fischietti lasciano andare infrazioni di passi e contatti discutibili. Ma in fondo è inevitabile: i giocatori di Cremona giocano con il doppio dell’energia, eseguono con decisione ogni azione e vengono “premiati” per questa intensità, amplificata dal bassissimo voltaggio dei biancorossi. E nessuno può certo sostenere che la gara l’abbia decisa il trio in grigio. VOTO 6 (a.a.)

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