Maestroni, debutto tra i pali contro la squadra dello zio
ARCETO. Il palcoscenico dell'Arcetana si è arricchito con un nuovo protagonista: è il portiere 19enne Luca Maestroni, che ha appena esordito in biancoverde giocando dal primo minuto contro la...
ARCETO. Il palcoscenico dell'Arcetana si è arricchito con un nuovo protagonista: è il portiere 19enne Luca Maestroni, che ha appena esordito in biancoverde giocando dal primo minuto contro la Solierese.
«Solo domenica mattina ho saputo che sarei stato titolare - racconta il giovane estremo difensore - Il portiere titolare Fabio Branchetti ha dovuto dare forfait, a causa di un'indisposizione. Quanto a me, non nascondo che si sia trattato di una sfida molto speciale: la Solierese è infatti allenata da mio zio Cesare Maestroni, e inoltre il match ha sancito il mio ritorno in campo dopo tanti mesi di stop».
Il pubblico le ha tributato giudizi positivi: lei, Luca, è altrettanto soddisfatto per la sua prova personale?
«Nel complesso sì: l'unico rammarico è legato ai gol subìti, ma in entrambe le occasioni non potevo fare granchè. Chiaramente, serve ancora un po' di tempo per trovare la forma migliore».
In che modo ha vissuto i 90 minuti?
«All'inizio c'è stata un po' di comprensibile emozione, che poi si è stemperata lasciando spazio a una giusta carica agonistica. Ringrazio i miei compagni di squadra, che mi hanno aiutato parecchio ad ambientarmi al meglio nella dimensione della partita. Purtroppo il ko brucia, perché era evitabile: con un pizzico di efficacia in più nel primo tempo, avremmo ottenuto almeno un pari».
Lei adesso come sta dal punto di vista fisico?
«A giugno sono stato operato al crociato, e ora sto bene: in più, l'ottimo ambiente che caratterizza l'Arcetana mi sta dando una forte carica motivazionale. Nel contempo sono grato pure alla Folgore: nelle file rubieresi ho compiuto un tangibile percorso di crescita».
Domenica vi attende il delicato scontro-salvezza con la Vignolese: tornerà Branchetti?
«Penso proprio di sì. Fabio è un signor giocatore, e soprattutto una persona di grande valore: lavorare con lui, e con l'allenatore dei portieri Charalambopoulos, rappresenta una grande occasione per migliorare sempre più. A Vignola saremo quasi al completo: serve una vittoria». (n.r.)
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