Mister Ferrari ci crede «Il mio Cadelbosco ha ritrovato la grinta»
CADELBOSCO SOPRA. Domenica riparte il campionato di Prima categoria. E con questo la corsa del Cadelbosco alla salvezza. «Ospiteremo il Manzolino, squadra in salute che ha chiuso il 2016 con una...
CADELBOSCO SOPRA. Domenica riparte il campionato di Prima categoria. E con questo la corsa del Cadelbosco alla salvezza. «Ospiteremo il Manzolino, squadra in salute che ha chiuso il 2016 con una bruciante sconfitta, quindi dovremo fare attenzione alla sua voglia di rivincita - spiega il tecnico Giovanni Ferrari -. È una squadra che segna e subisce molto. Faremo leva sulle nostre caratteristiche, per colpirli nei loro punti deboli».
È al Cadelbosco da un mese e mezzo, che realtà ha trovato?
«Entrai in un ambiente scarico, ma se si cambia allenatore significa che c’è qualcosa che non va. Ritengo Cifarelli un ottimo allenatore e una brava persona. Non so cosa non andasse. C’era depressione, l’ambiente era pauroso».
Cosa chiese, e chiede tuttora, alla squadra?
«Cerco di farmi voler bene all’interno dello spogliatoio, sono un tipo sanguigno e deciso. Pretendo rispetto reciproco. I giocatori si sono messi subito a disposizione, assicurando il massimo impegno».
Come procedono le cose sotto la sua gestione?
«Abbiamo giocato quattro partite a testa alta, dove avremmo potuto raccogliere di più. Al mio esordio col Cavezzo abbiamo subito vinto, giocando anche una buona partita. A Ganaceto ci è stato annullato un gol e abbiamo perso su rigore. Nel pareggio contro il San Faustino, rete loro nell’unica occasione concessa ed altro gol regolare che ci è stato tolto. Con la FalkGalileo abbiamo sbagliato il primo tempo, ma nella ripresa ho poi ritrovato una squadra tutta grinta. La musica è cambiata, c’è tanto da lavorare ma la mentalità è giusta».
La sua ricetta per arrivare alla salvezza?
«Le tabelle sono vietate, bisogna fare più punti possibili. Affrontiamo ogni partita allo stesso modo, rispettando gli avversari ma cercando anche di farci rispettare da loro. Se saremo molto bravi ci salveremo, se lo saremo un po' meno faremo i play out, se proprio non saremo bravi allora retrocederemo. L'obiettivo da raggiungere resta difficile ma siamo pronti a dare tutto».
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