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La Reggiana inizia l’anno battendo la Cremonese

di Juri Panciroli
La Reggiana inizia l’anno battendo la Cremonese

Più di 400 spettatori allo stadio Torelli di Scandiano per la prima sfida del 2017 Guidone in rete su assist del baby Rocco, applausi al nuovo regista Genevier

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SCANDIANO. Un lampo di Marco Guidone a 10’ dal termine, su assist del giovane Daniele Rocco, ha regalato ai granata la vittoria nell’amichevole contro la Cremonese, nella prima uscita del 2017 della squadra granata. È stato quello l’unico vero acuto di giornata, in una sfida caratterizzata da un grande equilibrio di valori sul campo ma avara di occasioni da rete tanto che le due più pericolose, una per parte, create nel primo tempo ma non finalizzate, sono arrivate per errori della difesa avversaria.

Ma erano soprattutto il cambio di mentalità e le posizioni del nuovo arrivato Gael Genevier e di Alessandro Spanò sotto la lente di ingrandimento di questa amichevole di lusso e le risposte sono state positive. «Atteggiamento giusto come vorrei sempre - ha commentato a caldo Leo Colucci- con squadra corta, risalite e sacrifici in fase di non possesso. Ho fatto alcuni esperimenti per necessità, vedi Spanò terzino destro, ma tutti si sono comportati bene contro un avversario attrezzatissimo per vincere il campionato e sono contento di chi ha iniziato e di chi è subentrato».

Buono anche l’impatto del francese che ha ricevuto gli applausi dei 400 presenti in tribuna a Scandiano per un perfetto disimpegno nella ripresa (ad assistere alla partita anche alcuni giocatori del Palermo, oggi impegnati contro il Sassuolo). La risposta dei tifosi è un dato confortante per la Reggiana, dopo un dicembre davvero brutto.

«Genevier è un giocatore importante - ha detto il trainer- e quando uno è integro e si allena bene l'età non conta, inoltre aiuta a far crescere anche chi gli gioca al fianco». Anche perché, per i giovani come Rocco, promette bene il serbatoio della Berretti. «E' prima in classifica con 4-5 giocatori che porterei in prima squadra se ne avessi la possibilità, non a caso Rizzi ha già esordito, e credo che la differenza si possa fare anche con alcuni giovani». Unico neo le poche occasioni create. «Il gol è una situazione provata in allenamento ma servono più spunti individuali per segnare e bisogna tirare di più in porta - conclude Colucci- perché negli ultimi 25-30 metri non sono gli allenamenti a fare la differenza. Qua tira solo Jacopo Manconi, col suo dribbling e colpo secco, ma lo devono fare anche gli altri».

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