I tifosi ospiti animano la sfida coinvolgendo l’intero PalaBigi
REGGIO EMILIA. Se il campo ha dato ragione alla Conad, la partita Mondovì l’ha vinta sugli spalti. Il colpo d’occhio era tutto per la curva dell’Hagar group, i tifosi di Mondovì che, armati di...
REGGIO EMILIA. Se il campo ha dato ragione alla Conad, la partita Mondovì l’ha vinta sugli spalti. Il colpo d’occhio era tutto per la curva dell’Hagar group, i tifosi di Mondovì che, armati di bandiere, megafoni, tamburi, maglie societarie e sciarpe, hanno animato l’intero palazzetto. Arrivati con un pullman da 54 posti, hanno ricordato come si sostiene la propria squadra, con un bicchiere di vino, una fetta di torta e quei cori che il pubblico del volley tanto ama. Da “Che ce frega di Cisolla noi abbiamo Matteo Bolla” a “Tutti pazzi per Cortellazzi”, non hanno mai smesso di tifare i propri beniamini mentre la tifoseria giallorossa si è avvalsa soltanto di tre giovani armati di tamburo, mentre dopo il passaggio da Pallavolo Cavriaghese a Volley Tricolore dalla curva del Bigi è scomparsa persino la famelica tigre giallonera che campeggiava un tempo su striscioni e sciarpe, sostituita da qualche striscione di incoraggiamento. E se l’orario non ha giovato all’affluenza, l’applauso è scoppiato fragoroso sul cambio campo dell’8-5 del quinto set. La passione pallavolistica c'è e si accende con i risultati: per l'ultima gara della prima fase del 5 gennaio alle 18 al Bigi, bisognerà escogitare qualcosa per ravvivarla. (f.m.)
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