«Volevo riscattarmi dopo due brutte partite»
L’opposto giallorosso Kody è stato il mattatore della sfida con Mondovì realizzando ben 40 punti
REGGIO EMILIA. Come si sta con la febbre a 40? «Eh, mamma mia, sono caldissimo». Lo scambio di battute con l'opposto giallorosso Yvan Arthur Kody, camerunense classe 1991 da 213 centimetri di grinta, è scontato ma liberatorio. Alla fine di cinque set che lo hanno portato ad attaccare ben 60 palloni di cui 35 messi a terra insieme 4 muri e un ace in battuta, ha voglia di ridere, scattare selfie con le sue tifose e chiacchierare in un italiano imparato in poco più di due anni. «Pian piano miglioro in tutto, anche nella lingua. Dal francese all’italiano non è impossibile - sorride - sono davvero soddisfatto, venivo da due partite in cui non avevo fatto bene e sapevo di doverci essere con la testa contro Mondovì per riscattarmi. Loro sono un’ottima squadra, davanti a noi in classifica e ben organizzati, abbiamo dovuto lottare fino alla fine per batterli».
Il bentornato a Kody, sostituito invece da Rossatti contro Civita Castellana, è stato espresso dal pubblico a suon di applausi e complimenti per la prestazione immensa del mezzogiorno del Bigi. «Non mi aspettavo di certo di fare 40 punti, mi ero detto soltanto vai in campo e fai il meglio possibile - commenta - l’anno scorso ero arrivato a quota 36, 40 punti non li ho mai segnati né in Italia né in Camerun. Mi sto impegnando per migliorare in tutti i fondamentali, anche in difesa dove, come si sa, gli opposti non sono famosi per bravura. In attacco mi sento molto sicuro, mi ripeto sempre che nella nostra squadra ci sono dei giocatori come me, Dolfo, Silva e Luka che avendo un po’ più d’esperienza degli altri non possono lasciarsi andare, altrimenti i più giovani vengono a fondo con noi. Contro Mondovì abbiamo fatto tutti ciò che dovevamo e il risultato è arrivato».
Ora restano soltanto le sfide contro la capolista Spoleto e Grottazzolina, fanalino di coda del girone blu, mentre la classifica ai piani alti resta ancora molto corta. «Per questo i due punti sono fondamentali - conclude tenendo i piedi ben salti per terra - servono per continuare a lottare per i primi cinque posti e per avere fiducia in noi, non dobbiamo mollare per nessun motivo». (f.m.)
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