Gazzetta di Reggio

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Un ds nella segreteria del settore giovanile

di Primo Bertani
Un ds nella segreteria del settore giovanile

Personaggi granata, Davide Caprari: «Vi spiego come si sceglie una giovane promessa»

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REGGIO EMILIA. Ci sono mondi che ci rappresentano più degli altri. Per Davide Caprari, 37 enne, originario di Paderna di Vezzano sul Crostolo, il calcio è tutto: la sua passione, il suo lavoro, la sua vita. È lui il fulcro della macchina organizzativa del settore giovanile della Reggiana, che da nove mesi ha come nuovo responsabile Sergio Mezzina.

Caprari è entrato nell’entourage granata sei ani fa, diventando il delfino di William Pinetti, da cui ha preso il testimone. Pinetti era espressione della più grande e qualificata realtà cittadina, la Reggio Calcio; Caprari veniva invece dall'altra fucina di talenti che ha egemonizzato la provincia, lo Sporting Chiozza.

Pinetti aveva come fiore all'occhiello della sua ex società, il lancio di giovani come Abbruscato, Costa e Cigarini, Caprari portava in dote nomi come Luca Ariatti, Gianni Munari e Fred Osuji. Una bella staffetta, tra giganti del calcio giovanile, con storie che spesso si sono intrecciate, a dimostrazione che la Reggiana non ha mai scelto a caso, ma ha sempre puntato sulle migliori energie del territorio.

Davide Caprari oltre che segretario del settore giovanile della Reggiana è anche responsabile organizzativo, con compiti riferiti pure all'Accademia.

Il vivaio granata è formato da sette squadre, dalla Berretti agli esordienti, per un totale di 150 tesserati, l’Accademia copre la fascia dei nati dal 2006 al 2010, ha 115 iscritti.

«Sono partito come atleta nel Chiozza-spiega Caprari-ed ho anche giocato per una stagione con un giovanissimo Gianni Munari, ora al Parma. Prima di passare a reggere i compiti della segreteria dello Sporting, mi sono misurato anche come allenatore, partendo dagli allievi regionali».

Nelle ultime settimane del 2016 ha terminato a Coverciano il corso da direttore sportivo.

«Per scoprire un talento, in un calcio moderno basato sul concetto di intensità-spiega-è sempre più importante guardare la tecnica di base unita alle capacità coordinative, anche se l'occhio ha ancora la sua parte».

Caprari si è confermato anche alla Reggiana. Tra gli altri si deve a lui la scoperta di un campioncino come Rosario Cancello, ceduto di recente all'Inter, dove sta segnando a raffica nei giovanissimi nazionali, di Francesco Ughetti, difensore centrale del 2004, preso dal Bibbiano e di Davide Bonacini, del 2003, scoperto nell'Invicta Gavasseto. Accanto a Caprari c'è in segreteria il suo braccio operativo, Alberto Biagini, di Carpineti, che cura parte dell’organizzazione e gli aspetti logistici dell'Accademia, e Nicola Simonelli, a cui è delegata la parte educativa.

Essenziale inoltre il ruolo di un lungo e articolato gruppo di collaboratori, dagli autisti al magazzino.

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