«La sfida con il Venezia occasione per il rilancio»
Cesarini parla del prossimo avversario, del mercato e del suo stato di forma «La gara di domenica con la capolista è l’occasione giusta per tornare in alto»
REGGIO EMILIA. «Sto bene da tempo ed ora cerco minuti nelle gambe per acquisire brillantezza e spunto nelle giocate ma sono pronto e carico per dare il mio contributo alla Reggiana». Alessandro Cesarini si candida ad essere uno degli uomini fondamentali della seconda parte di stagione dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto al palo fino a novembre. «Ci stiamo riprendendo dal lavoro tosto della scorsa settimana, giustamente duro dopo la sosta, e preparando al meglio per la sfida col Venezia».
Un passo indietro. Cosa ha detto la vittoria con la Cremonese dove lei è stato impiegato più esternamente del solito?
«Loro sono una squadra forte, seconda in girone, e vincere aiuta a vincere specie dopo una buona prova su un campo così così. Tutto pare andare bene in previsione della partitissima che ci aspetta. Per quanto mi riguarda nel reparto avanzato ho giocato in tutti i ruoli, anche da punta esterna come in queste ultime uscite, ma lo faccio con le mie caratteristiche, dialogando coi compagni e andando fra le linee, perché quello che conta non è il modulo ma l'atteggiamento».
Compagni che vanno altri che vengono: come si gestisce questo periodo?
«Gennaio è sempre così ma lo zoccolo duro della squadra è rimasto ed ha dimostrato nella prima parte di stagione di formare una squadra forte, soprattutto in casa, e proprio dal “Giglio” ricominceremo, in quello che è stato finora il nostro fortino».
I grandi nomi accostati alle vostre rivali vi preoccupano?
«Dobbiamo pensare a noi e vivere alla giornata perché di mercati roboanti ne ho visti tanti ma non sempre i nomi fanno la differenza in Serie C perché ci sono altre variabili che contano. Noi pensiamo ad allenarci bene per il nostro obiettivo».
Arriverà Carlini a fare reparto con lei.
«L’ho affrontato negli anni ed è un giocatore d'esperienza che, se arriverà, ci darà una mano al pari di Genevier, anche lui forte ed esperto, che ha portato qualità, quantità, esperienza e soprattutto (sorride, ndc) adesso i calcioni me li darà solo in allenamento».
Domenica arriva la capolista.
«È quello che ci vuole per ripartire forte, la gara bella che tutti vorrebbero giocare e che ci può riportare dove eravamo qualche giornata fa, ovvero in alto. Poi coi “se” e coi “ma” non si va lontano ma ad esempio, a pochi minuti dal termine col Bassano, eravamo in testa quindi siamo consapevoli della nostra forza e di quella degli avversari ma l’importante è farci trovare pronti perché è doveroso crederci e questa gara viene a puntino per riagganciare chi sta sopra».
Nell’amichevole c’erano tanti tifosi...
«Speriamo di riaverli domenica perché nel nostro stadio sappiamo l'importanza che hanno e la difficoltà che creano agli avversari».
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