Shpijati e il suo pokerissimo: «Niente di che...»
Promozione, parla Il giovane bomber dell’Arcetana che con 4 gol ha annichilito la Vignolese
ARCETO. Se fossimo negli anni '60, forse Gino Bramieri avrebbe invitato Aldi Shpijati ai microfoni della Rai: il comico milanese conduceva il celebre varietà radiofonico "Batto quattro", un titolo che descrive bene le attitudini offensive del fromboliere biancoverde.
L'attaccante dell'Arcetana proviene da una domenica memorabile: come è noto, la sua quaterna di gol è stata determinante per espugnare Vignola.
In più, Shpijati ha raggiunto quota 11 nella classifica marcatori di Promozione: tuttavia, il diretto interessato sfugge ai facili trionfalismi.
«Ritengo di non aver fatto nulla di eccezionale - commenta il giocatore di origine albanese - Quattro reti in un unico match sono una gran bella soddisfazione, ma se mi sentissi arrivato commetterei un errore gravissimo».
Davvero non si esalta per questo poker di gol?
«Perché dovrei? Adesso ho il preciso compito di dimostrare, con assoluta fermezza, che la mia giornata in terra modenese non è stata frutto del caso. Io so di poter realmente valere quei 4 gol, e dunque devo compiere passi avanti per crescere ancora: del resto ho solo 20 anni, e di conseguenza ho ampi margini di miglioramento».
A chi è dedicato il suo poker di realizzazioni?
«Permettetemi un pensiero speciale ai miei genitori, che dimostrano di credere in me sia con le parole sia con i gesti: mamma Lucia mi prepara ancora il borsone, mentre papà Tonino mi accompagna sempre agli allenamenti».
Ora parliamo della squadra: al di là del roboante risultato, voi avete domato la Vignolese sotto ogni punto di vista…
«Finalmente stiamo iniziando a raccogliere ciò che abbiamo seminato: poi mister Zanasi è molto professionale, e il suo arrivo ha portato nuovo entusiasmo all'interno del gruppo. Credo però che parte dei meriti vada assegnata pure al tecnico precedente: anche se i risultati non sono stati positivi, Botta si è rivelato grande allenatore e grande uomo».
Domenica prossima, ad Arceto, il calendario propone un altro appuntamento cruciale in ottica salvezza: come vi presenterete contro la Virtus Camposanto?
«Saremo privi degli squalificati Zecchini e Hoxha: assenze pesanti, ma chi scenderà in campo darà come sempre il 120% per sostituirli. All'andata abbiamo vinto, ma ciò non significa proprio nulla: ogni partita è un capitolo a parte, e di certo l'attuale Arcetana ha i mezzi tecnici e caratteriali per farsi valere in ogni occasione».
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