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Accardi: «Sbagliato vendere i giovani»

di Luigi Cocconcelli
Accardi: «Sbagliato vendere i giovani»

L’ex granata è perplesso di fronte alle ultime scelte societarie: «La presunta dolcevita? Noi avevamo Padovano...»

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REGGIO EMILIA. Beppe Accardi non ha dubbi. Reggiana- Venezia di domenica «sarà una gran bella partita, al punto che ho deciso di esserci anch'io, sarò alla stadio e non solo per salutare vecchi amici».

Il "mitico" Accardi, una delle bandiere della Reggiana di Marchioro, ha giocato in entrambe le squadre, ma guai a definirlo un ex di tutte e due le sponde.

«Io- ci tiene subito a sottolineare- con il Venezia c'entro poco, ci sono stato solo 6 mesi, mi sento uno della Reggiana, lì ho vissuto gli anni più belli della mia carriera, la vittoria del campionato di B, la serie A, la salvezza di San Siro».

Accardi conosce bene Reggiana e Venezia, le ha viste all'opera più di una volta. Che opinione si è fatto?

«Sono ottime squadre, costruite per vincere od almeno provarci e, di fatto stanno lassù, una prima e l'altra quinta, il Venezia, forse, ha qualcosa di più a livello qualitativo in avanti e soprattutto dalla sua la saggezza , l'esperienza di un diesse come Perinetti che conosce calcio a 360 gradi, sa come muoversi e dove arrivare dove vuole arrivare, mi pare già pronto per il gran salto. E poi lasciatemi aggiungere una cosa..».

Quale?

«Il Venezia in questa sessione di mercato sta irrobustendo la rosa, inserendo giocatori di qualità, mirati, mentre la Reggiana mi pare stia vendendo giocatori importanti».

Se il riferimento è a Mogos ed Angiulli, la partenza pare più dettata da fattori, per così dire, ambientali che non da scelta tecnica od economica…

«Mah, non lo so e non voglio esprimermi, mi auguro solo che non sia perche' i ragazzi andavano in discoteca, se così fosse noi saremmo retrocessi prime ancora di cominciare, visto che Padovano frequentava quasi di più le sale da ballo che il campo d'allenamento».

Accardi ha un altro rimprovero da muovere alla Reggiana. O meglio, chiede conto di una contraddizione.

«Avevo sentito dire che puntavano sui giovani, poi vedo che si cerca e si fa giocare gente di esperienza,ma la legapro è un campionato in cui alla fine prevalgono cuore, gamba, forza e queste sono qualità proprie dei giovani»,

Sta forse dicendo che il Parma con i vari Scozzarella, Munari, Fratali e compagnia si è suicidato invece di rafforzarsi?

«No di certo, quelli sono elementi importanti, prendono 200- 300 mila euro, sono in grado di fare la differenza, però bisogna vedere quanto tempo impiegano a capire la nuova realtà e poi se non corri fai fatica dovunque».

Torniamo al match di domenica, la Reggiana ha l'obbligo di vincere, altrimenti addio sogni di promozione diretta, il Venezia ha due risultasti su 3 ed anche perdendo non compromette la corsa…

«Per la Reggiana è importante vincere, ma non fondamentale: non è match da ultima spiaggia, se la si mette così la squadra di Colucci rischia di essere schiacciata dalla pressione, Sono 5 squadre , Venezia, Parma, Reggiana, Padova e Pordenone, a giocarsi la vittoria finale e per me la spunterà chi farà più punti negli scontri diretti».

Accardi, se la sente di fare un pronostico e, soprattutto, dove si può decidere la partita?

«E' una partita da tripla, anche se il ruolino di marcia della Reggiana a casa sua fa un poco pendere la bilancia dalla parte granata, la decideranno gli attaccanti, chi in avanti sarà più ispirato, capace di trovare la giocata giusta. Di una cosa sono certo, lo spettacolo non mancherà e mi auguro una bella cornice di pubblico, so che dopo la sconfitta nel derby è subentrata un poco di delusione, ma invito i reggiani a dare ancora fiducia alla squadra ed al lavoro di Colucci».

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