Il Montecchio si difende: «Non siamo una squadra cattiva»
REGGIO EMILIA. L'argomento squalifiche sta tenendo banco nel calcio dilettantistico reggiano. In Promozione, domenica il Montecchio sarà privo di ben tre giocatori: Migliaccio e Frongia sono fuori...
REGGIO EMILIA. L'argomento squalifiche sta tenendo banco nel calcio dilettantistico reggiano. In Promozione, domenica il Montecchio sarà privo di ben tre giocatori: Migliaccio e Frongia sono fuori per un turno, mentre l'attaccante Tazzioli dovrà scontare due giornate di stop. «In effetti, quest'anno stiamo accumulando un numero elevato di squalifiche - commenta il presidente giallorosso Claudio Dosi - Ad ogni modo, nulla di anormale o di così abnorme: non siamo certo una squadra cattiva, e peraltro in alcune occasioni siamo stati puniti da decisioni arbitrali piuttosto discutibili. Inoltre, il pubblico di Montecchio ha spesso la fama di essere particolarmente acceso e a tratti irruento: ritengo però che sia una nomea ingiustificata. Tutto nasce dalla logistica che contraddistingue il nostro stadio "Notari": il pubblico è davvero vicinissimo al campo, e dunque il vociare della platea risulta più evidente. Comunque sia, una cosa è certa: nonostante le apparenze, il campo di Montecchio non è più o meno "infuocato" rispetto ad altri». Dopodomani, la formazione di mister Montanini ospiterà il Fontana Audax: «L'obiettivo è di riprenderci immediatamente dal ko di San Secondo - prosegue il presidente - In terra parmense, abbiamo subìto un 4-0 che di certo ci ha puniti oltremisura. Mancheranno "solo" i tre squalificati, e servono punti per allontanarci quanto prima dai play out». In Seconda categoria ha fatto scalpore il duro provvedimento inflitto a Matteo Bimbi, inibito fino al 15 luglio 2018. Sul comunicato si legge che il dirigente del Ramiseto/Cervarezza avrebbe «calciato l'arbitro all'altezza della caviglia, urlandogli reiteratamente frasi offensive». Bimbi non commenta l'accaduto, tuttavia pare che il club appenninico sta studiando un ricorso. Il reclamo prenderebbe le mosse dall'entità effettiva del gesto, che sul comunicato sarebbe stata molto sovrastimata: non si tratterebbe di un calcio ma di un urto involontario nella concitazione. Sempre in Seconda, Lorenc Kolaveri sarà fuori fino al prossimo 23 aprile: stando al dispositivo del Giudice il giocatore della Soccer Correggese avrebbe «offeso e affrontato faccia a faccia il direttore di gara, con contatto frontale». In seguito Kolaveri avrebbe messo le mani "sul petto dell'arbitro, facendolo indietreggiare senza procurargli dolore». (n.r.)
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