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Lasciò il basket nel 2010, a 40 anni ora torna in campo

di Riccardo Bellelli
Lasciò il basket nel 2010, a 40 anni ora torna in campo

A 47 anni Andrea Bertoldi ingaggiato dalla Sampolese «A convincermi mio figlio di 14 anni e il mio amico coach»

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SAN POLO. La Sampolese cala due carte per tentare la salvezza: da un lato la freschezza di Davide D’Amore e dall’ altra l’esperienza di Andrea Bertoldi, playmaker classe 1970, che dopo 7 anni dal ritiro, ha deciso di staccare le scarpette dal chiodo e di riallacciarle.

Un ritorno sul parquet - quello di Bertoldi - che, visto il tempo che è passato dall’ultima partita, rischia di rendere meno “incredibile” la rentrée di Kaukenas che, alla fine ha lasciato passare soltanto qualche mese.

A spingere Bertoldi a questa decisione per certi versi clamorosa sono state due ragioni: l’amicizia con l’allenatore Celso Immovilli con cui aveva vinto in passato il campionato di Promozione a Castelnovo Monti e la nostalgia della competizione.

Nel suo curriculum ci sono le promozioni con Scandiano in C1 e con Novellara in B oltre a tante stagioni ad alto livello ma adesso lo scudetto sarebbe salvare la Sampolese con cui si sta allenando da qualche mese.

Com’è tornata la voglia di giocare un campionato?

«Ho un figlio di 14 anni che gioca a basket e giocando con lui ho sentito sempre più forte la nostalgia del campo. Dopo tanti anni in Serie B e C, la voglia di giocare è stata più forte dei dolori articolari».

Come mai ha scelto la Sampolese?

«Sono legato a Celso Immovilli da una forte amicizia e volevo dargli una mano».

In queste settimane passate con la squadra, che impressione ha avuto? La salvezza è possibile?

«Credo che questi ragazzi abbiano potenziale tecnico ma devono rendersene conto. Ho già visto dei miglioramenti da quando sono arrivato, abbiamo battuto Luzzara, potevamo vincere contro lo Stars. Vorrei aiutarli a crescere».

Cosa prova a tornare in campo?

«Mi è mancata molto la competizione, il poter affrontare un avversario. E’ una sensazione particolare».

Si sente pronto all’esordio?

«Forse ho qualche limite a livello fisico dovuto al passare del tempo ma come testa e come tecnica credo di essere competitivo e pronto».

Cosa vorrebbe dare alla squadra?

«Voglio mettere a disposizione della Sampolese la mia esperienza, dovrò aiutare i ragazzi nella gestione dei momenti topici della partita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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