Spanò: "La Reggiana vuole ripartire bene con il Venezia"
Il centrale con la capolista farà il terzino destro: "Sono tre anni che non gioco più in quel ruolo e sarà una bella prova"
REGGIO EMILIA. «E’ stata una sosta natalizia importante che ci ha permesso di lavorare bene pensando a questa partita, importante come tutte, ma trattandosi di una diretta concorrente siamo consapevoli che fare i tre punti lo sarebbe ancor di più e ci stiamo preparando bene sia a livello di campo che mentale». Resta fiducioso il centrale difensivo Alessandro Spanò ai blocchi di partenza della seconda parte di stagione che aggiunge: «Questo non vale solo per noi perché tutte erano arrivate a fine dicembre con le pile scariche e questa pausa ha permesso di rimettere i giusti paletti. Per noi quel periodo è coinciso col momento peggiore e lo si ricorda bene ma prima erano altre ad aver avuto momenti di difficoltà mentre noi eravamo sempre a ridosso del primo posto e l’augurio, naturalmente, è di ripartire nel migliore dei modi».
Con Spanò a fare il terzino destro?
«Sì, a parte qualche spezzone di partita sono tre anni che non ci gioco più e sarà una bella prova anche se ho potuto prepararmi adeguatamente a livello fisico in queste due settimane perché il passo è diverso e spero di reggere trovandomi contro giocatori di ruolo. Va detto che i concetti di marcatura del reparto difensivo li conosco bene, l’unica incognita sarà il fattore atletico».
Inoltre troverà volti nuovi dalle sue parti: Genevier e forse Carlini.
«Gael è un ragazzo tranquillo che si è messo subito a disposizione ed è una guida in più anche nello spogliatoio, per Carlini vedremo nei prossimi giorni se sarà al meglio per scendere in campo».
La disturba questo movimento di giocatori?
«E’ il mercato di riparazione a cui siamo abituati e si mette sempre in preventivo qualche cambio poi è chiaro che la partenza di giocatori come Angiulli e Mogos, che conosco da tempo, a livello personale si fanno sentire ma sono contento per la possibilità che hanno avuto».
Il suo telefono invece non è suonato?
«Probabilmente c’è stato qualcosa ma al momento non ci sono trattative e voglio pensare solo al Venezia».
Esatto, cosa pensa della gara col Venezia?
«Che giocheremo nel nostro stadio ed sarà un fattore di vantaggio e, come valore aggiunto, c’è la consapevolezza in questi giorni di averla preparata sotto tutti punti di vista e la domenica, di solito, rispecchia quanto fatto nei giorni precedenti ma dovremo dimostrarlo sul campo».
Prenderete spunti dalle due sfide già giocate con loro?
«Nel girone di ritorno si conoscono tutte le avversarie ed è un punto di partenza al quale vanno aggiunti quegli accorgimenti e quelle piccole modifiche avvenute nel frattempo».
In campionato l’affrontaste con la difesa a quattro, in Coppa Italia con quella a tre: con Spanò terzino, in realtà, Mr. Colucci potrebbe cambiare anche in corsa.
«In base all’andamento della partita farà le sue valutazioni».
Sarà una gara da dentro o fuori per la Reggiana?
«Alle terza di ritorno non può essere la partita che decide la stagione della Reggiana però siamo consapevoli che più punti faremo negli scontri diretti e più accorceremo il divario».
Sul lato personale come definisce la sua annata finora? Titolare, poi riserva, ora di nuovo titolare…
«Non esistono titolari, come detto da fine estate, ma elementi competitivi in tutti i ruoli col tecnico che ha sempre la possibilità di scegliere chi ritiene più adatto, da parte nostra c’è sempre massima professionalità».
La cosa che più le manca rispetto agli anni scorsi è il gol?
«Spero che arrivino presto, in passato le occasioni venivano dai calci piazzati ed in quelle situazioni salgo sempre ma finora è andata male».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
