Colucci: "Non mi preoccupo per me ma per la Reggiana"
In vista della sfida di domenica con il Venezia il mister allontana i riflettori da sé. "Il mio destino in gioco? Quest'estate mi hanno parlato di costruire, non vincere..."
REGGIO EMILIA. “Non sono preoccupato per Leo Colucci ma per la Reggiana”. Così l’allenatore granata risponde a chi gli chiede quanto è decisiva la gara di domenica con il Venezia per il suo destino.
L’allenatore ricorda però che è arrivato a Reggio non con l’imperativo di vincere “ma di costruire e realizzare un progetto” e sembra chiedersi dunque se qualcosa è cambiato rispetto a queste aspettative.
Il mister si rende conto che i tifosi però non hanno voglia di aspettare. “Il troppo amore in questi anni alle volte sfocia in rabbia, ma è amore. Vedere squadre limitrofe che sono state in serie A crea un po’ di frustrazione, perdi la pazienza, appena non va qualcosa si dice mandiamo via tutto”. Un atteggiamento, mette in guardia Colucci, che alla fine non paga. “Nove anni fa sono stato in una società, la Cremonese, che ogni anno ha cambiato tutto. Ma quando fai così scommetti, non progetti”.
Sulla gara di domani gli unici dubbi di formazione sono a sinistra, con il ballottaggio Giron-Panizzi e in avanti, dove con Marchi e Cesarini titolari si giocano un posto Guidone, il nuovo arrivato Carlini e Manconi.
Colucci si dice soddisfatto del mercato. “Genevier l’ho chiesto io perché la Reggiana non aveva un play”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
