«Sfida importante ma non decisiva»
L’allenatore del Venezia Inzaghi: «Colucci? Un amico e un insegnante di calcio»
VENEZIA. Una gara importante ma non decisiva. Per Pippo Inzaghi la trasferta a Reggio è soltanto una tappa nel percorso dei lagunari.
Vincere significa eliminare la Reggiana dalla corsa?
«Direi di no, lo dimostrano i frequenti movimenti nell’alta classifica. E se anche fosse, resterebbero altre quattro squadre a correre e lottare. Quindi per noi partita importante ma non decisiva».
Venezia diverso, ma anche Reggiana diversa, rispetto alle due sfide di inizio stagione.
«Noi siamo quelli del girone d’andata, con il primo posto da difendere. La Reggiana mi pare comunque cresciuta e negli ultimi giorni rinforzata».
Parliamo dei singoli.
«Hanno preso Genevier che in questa categoria è un uomo di altissima qualità. Poi Carlini, poi stanno recuperando Marchi e anche Cesarini sta tornando ai livelli abituali. Dovremo essere un grande Venezia per neutralizzarli».
Colucci avrà preparato qualche trappola...
«Normale. ha una squadra ambiziosa, tutti si aspettano molto da questa partita. Posso dire che è un carissimo amico e un ottimo insegnante di calcio».
Il Venezia troverà un ambiente caldo. Ultimamente i tifosi hanno contestato qualche giocatore, poi ceduto...
«La Reggiana ha uno stadio da Serie A e una tifoseria da Serie A. E immagino che i tifosi trascineranno la squadra in questa partita importante. Dite che a volte il troppo tifo diventa un boomerang ? Può darsi. Se va così cercheremo di approfittarne».
Si ricorda qualche gol segnato alla Reggiana?
«Qualche gol l’ho fatto, di sicuro quando giocavo nell’Atalanta. Altri tempi. Mi ricordo d’aver giocato al “Mirabello».
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