Dell’Agnello: «Il nostro successo? Un Diawara in più e i limiti messi agli esterni reggiani»
Grande attenzione al tiro da fuori della Grissin Bon e un Diawara in più nel motore, sono un po’ questi gli elementi che Sandro Dell’Agnello (individua come chiavi del match. Il piano tattico era...
Grande attenzione al tiro da fuori della Grissin Bon e un Diawara in più nel motore, sono un po’ questi gli elementi che Sandro Dell’Agnello (individua come chiavi del match.
Il piano tattico era basato sul limitare gli esterni reggiani, come spiega lo stesso allenatore. «Avevamo preparato una zona 3-2 match up per contrastare il tiro da 3 punti della Grissin Bon che ha ottimi tiratori ed aggiungeva Kaukenas - racconta il tecnico -. Anche mentre giocavamo con la difesa a uomo abbiamo fatto spesso dei cambi proprio per riuscire a sporcargli il più possibile i tiri. Questo però ci ha portato a soffrire sotto canestro. Abbiamo sofferto specialmente il centro Riccardo Cervi che senza dubbio ha fatto uno buona partita».
L’allenatore della Pasta Reggia Caserta ha commentato anche gli episodi topici del finale di gara.
«Il tiro da tre punti di tabella è stato un colpo di fortuna, ma ricordiamoci il libero che Cervi ha tirato via, probabilmente in modo regolare, dal ferro. Con quello forse avremmo vinto nei tempi regolamentari. Diawara è un grande giocatore, lo ha sempre dimostrato e pure questa volta il tiro decisivo lo ha messo dentro lui».
Nessuna polemica sull’espulsione di Edgar Sosa, uscito per somma di falli tecnici nel finale del primo tempo.
«Il nostro playmaker era il sorvegliato speciale - racconta il tecnico della formazione casertana, ed ex biancorosso - ha ricevuto una marcatura decisa, ha preso qualche botta e si è innervosito e così sono arrivati i due falli tecnici». (r.b.)
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