Gazzetta di Reggio

Sport

I tifosi spingono la squadra, poi i fischi

di Juri Panciroli
I tifosi spingono la squadra, poi i fischi

Il pubblico ha incitato i giocatori fino al 3-0, nel finale è emersa la delusione

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Tre settimane di stop, addirittura quattro senza poterla seguire dal vivo a causa del divieto di trasferta in occasione dell'ultimo match dell'anno scorso ad Ancona. Ieri c’era molta curiosità di capire se il feeling tra tifosi granata e la Reggiana fosse tornato dopo la grande delusione per la debacle interna col Parma del 19 dicembre ed il pari amaro, sempre interno col Bassano pochi giorni dopo, arrivato proprio nei minuti di recupero dopo il vantaggio illusorio di Cesarini. La risposta è stata inizialmente positiva, sia nel numero delle presenze allo stadio che nei cori, ma il risultato finale ha riportato il gelo tra le parti. Ma andiamo con ordine, prima del fischio d'inizio sono arrivati i prevedibili sfottò coi tifosi veneziani, storicamente gemellati dei modenesi con tanto di striscione giallo-blu al seguito, poi le grida e gli sventolii sono tutti per Marchi e compagni, con la passione di sempre. Solo il gol di Soligo alla mezzora del primo tempo ha fermato in gola i canti per qualche minuto, un dispiacere immenso considerato che fino a quel momento era stata la Regia ad avere la palla gol più nitida con Spanò. Al termine della prima frazione è arrivata una pioggia di fischi ma tutti diretti ad un arbitraggio molto poco casalingo. Poi, con la ripresa del gioco, ritornavano i cori e la gioia saliva alle stelle quando Cesarini veniva atterrato in area ed il signor Giua indicava il dischetto: ma subito dopo nuovo silenzio perchè il penalty di Marchi, calciato male, è stato respinto da Facchin. Purtroppo il raddoppio ospite di Moreo al 70' è stata una nuova mazzata, amplificata dal terzo gol di Fabris all'83', che ha spinto molti tifosi ad uscire dallo stadio prima del triplice fischio. La cosa importante, e forse anche la più bella, è stato vedere ancora sventolare sciarpe e bandiere sia nel lato curva sud, sia nei distinti, fino al 90' ma al termine della gara si sono inevitabilmente uditi gli “andate a lavorare£ ed i giocatori sono stati invitati ad andarsene ma senza contestazioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google