«Il futuro di Colucci? Stiamo riflettendo»
Il dg Franzone a fine gara: «C’è stata un’involuzione»
REGGIO EMILIA. Aria pesantissima in casa granata. Lo dimostra il fatto che l’unico a presentarsi in sala stampa al termine della partita è Maurizio Franzone, direttore generale e amministratore delegato del club granata.
L’uomo di Mike Piazza dopo la partita si è prima diretto, scuro in volto, negli spogliatoi. Poi dopo un po ’ si è presentato davanti ai microfoni annunciando che nessun altro della società avrebbe parlato.
A quel punto è stato chiaro a tutti che si era di fronte a dichiarazioni importanti, espressione della volontà del massimo dirigente, il presidente Piazza.
Franzone non lo dice chiaramente ma tutto lascia pensare che il tecnico Leonardo Colucci abbia i minuti contati e che a breve si arrivi ad un cambio della guida tecnica. Era del resto chiaro anche prima della partita che quella con il Venezia sarebbe stata una partita spartiacque.
«Dei tesserati - chiarisce subito - non salirà in sala stampa nessuno, sono l'unico che parla dopo questa gara».
Può spiegare il motivo di questa decisione?
«È un momento molto delicato e complicato e vogliamo per un attimo isolare la squadra. La società sta facendo le sue riflessioni come è giusto che sia e per questo motivo nessun tesserato si presenterà in sala stampa».
Quindi neanche il tecnico Colucci?
«Nessun tesserato».
La posizione del tecnico è al vaglio della società?
«La situazione non è ovviamente delle più favorevoli e la società ha tutto il diritto di fare le proprie riflessioni su tutto, senza dimenticare che il mercato è ancora aperto. Ci sono tante situazioni in piedi ed è giusto che la società si prende il tempo necessario per prendere tutte le decisioni che devono essere prese».
Un po’ quello che non è successo dopo il pareggio interno contro il Bassano quando le dimissione di Colucci vennero respinte?
«In quell’occasione la Reggiana fino a un minuto dal termine era prima in classifica mentre oggi la vetta è lontana otto punti. Tutto questo nonostante, a mio parere, questa prestazione contro il Venezia almeno per alcuni aspetti è stata tra le migliori della stagione. Ma il risultato finale dice 3-0 per loro e questo non va bene».
Un risultato che non ammette repliche eppure per quasi un'ora la Reggiana se l'è giocata quasi alla pari.
«È così, e con il rigore poteva anche cambiare l'inerzia della partita. Ma il calcio è questo, il rigore non è stato realizzato e l'inerzia della gara non è cambiata».
Ha già parlato con il presidente Mike Piazza?
«Assolutamene sì. Tra l'altro segue sempre la partita ma a parte questo ci sentiamo per ore tutti i giorni, praticamente è come se fosse qui».
Quando dobbiamo aspettarci qualche comunicazione da parte della società? Forse già in giornata?
«Non è questione di oggi o domani anche perché noi abbiamo già le idee molto chiare su tutto quello che deve essere fatto e come deve essere fatto. Sarete portati a conoscenza di quelle che saranno le decisioni che andremo a prendere».
Come cambia il campionato della Reggiana visto che il primo posto sembra irraggiungibile?
«Non è vero che non si può raggiungere, io sono sempre fiducioso. Non sono gli otto punti di distacco che mi fanno paura però è sotto gli occhi di tutti il fatto che c’è stata una involuzione, e questo non va bene».
Parole che preludono, inevitabilmente, a un cambio di rotta sulla panchina granata. Cambio che era nell’aria da un po’, nonostante le dimissioni fossero state respinte d’impulso dal presidente Mike Piazza. Inevitabilmente ci si chiederà se alla fine non sarebbe stato meglio prendere questa decisione prima della sosta invernale, lasciando il tempo a un nuovo allenatore per iniziare a lavorare con la squadra.
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