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La Grissin Bon non rialza la testa

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon non rialza la testa

Nuovo ko interno: Caserta vince con merito all’overtime

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REGGIO EMILIA. Sulle tavole del Bigi la Grissin Bon scivola di nuovo. Lo fa, stavolta, contro una Caserta con le spalle al muro e la voglia infinita di uscire dal lungo impasse.

Il mea culpa lo deve recitare Reggio, rimasta, nei 45’ di una gara bruttarella, troppe e troppe volte incastrata nelle trappole che il coach Dell’Agnello distribuisce ad arte sul perimetro.

Caserta, che stringe forte sugli esterni, qualcosina sotto lo concede: Riccardo Cervi ringrazia e a tratti giganteggia, mentre al resto della Grissin Bon non resta che autoflagellarsi per quel miserrimo 4/30 dall’arco che la lascia ancora lì, impantanata nella crisi nera. Vero è che mancava Aradori, ancora ai box, ma rientravano Della Valle e soprattutto Kaukenas, acclamato purosangue di ritorno. La sua “lacrima” sul finire dei tempi regolamentari è quella che regala l’overtime e l’illusione di potercela fare. Il lituano non fa però miracoli. Come, va detto, è bene non aspettarsene dal centro americano Reynolds, in arrivo oggi in città.

E pensare che al via del match coi campani la Grissin Bon si presenta carica e brucia la pur motivata avversaria: un 5 a 0, pulito, per chiarire chi comanda. Sosa e soci si riassestano però alla veloce, sfruttando i muscoli e cominciando a difendere come si deve. Caserta prima impatta (10 pari) quindi passa davanti ai biancorossi con la tripla di Diawara alla metà del quarto. Reggio non produce nulla di buono dai 6.75, ma sotto, nonostante il reparto ridotto al minimo dopo l’uscita di scena di James, si dà da fare.

Al 6’, fantastica, la standing ovation da pelle d'oca per il rientro sul parquet di Rimas Kaukenas. Ha l'atteggiamento giusto il campione , tonico come se il periodo lontano dal basket fosse mai esistito. Caserta però non si ferma. Gli ospiti s’innescano in velocità e incrementano il vantaggio. Il nervosetto Sosa, che dopo una manciata di minuti s’era visto pure fischiare un tecnico, a 2’ alla prima pausa porta i suoi sul +5 (17-22). Risale però Reggio. A innescarla, Kaukenas, che fa scattare con un canestro di classe il secondo periodo. Il suo è il cesto del sorpasso (23-22). Viaggia benone il quintetto reggiano, tanto che il punteggio si fissa sul 33 a 26.

A un niente dall’intervallo, Sosa in penetrazione cade a terra dopo un contatto con i lunghi biancorossi e bacchetta l’arbitro che non sanziona quello che per lui era un fallaccio. Il regista si vede invece sanzionare un tecnico, il secondo, ed è costretto a lasciare il parquet. Caserta inizia la seconda parte della gara sotto di 8 lunghezze. Gap che colma in 8’, in cui disinnesca bene l’attacco reggiano. Sul 54 pari, con un team in campo decisamente più tecnico che muscolare, Reggio trova nelle mani di De Nicolao la spinta per andare di nuovo avanti: cinque punti del regista le valgono il 59-54. Dalla riga bianca, Lesic spinge poi gli avversari sul - 8. Bostic accende però la miccia: segna dai sette metri e spinge Lesic al fallo tecnico. Poi, perfetto dalla lunetta, rimette i suoi in corsa (60-63 al 30’).

Brividi ed equilibrio sono il leitmotif del quarto periodo.

Reggio continua a inanellare errori dall’arco e Caserta a perder palle d’oro. Pesantissima quella negli ultimi istanti, sul -1 reggiano e il cronometro che corre. Cervi spreca, ma Giuri non replica il miracolo dell'andata. Di là, sul ribaltamento di fronte, la “lacrima” di Kaukenas è quella del +1 reggiano che fa esplodere il Bigi, quando da giocare restano poco più di 20”. A 6” fallo di Needham: Bostic mette solo un linero e Cervi cava (letteralmente) il pallone dal cesto, la palla finisce fra le mani di Polonair che regala il tiro a Putney. L'ala fallisce però il gol della vittoria. Si va avanti. Gran parte del supplementare, Menetti se lo deve giocare però senza Kaukenas, fuori per falli. Esce pure Needham e, ridotta al minimo, la Grissin Bon subisce Caserta, più fresca, che entra negli ultimi 2’ avanti di 3. Dalla riga bianca Cervi dice -1. L’antisportivo fischiato a Putney è provvidenziale: De Nicolao mette i due liberi. Reggio è avanti e il vantaggio viene ribadito con il canestro in avvicinamento di Della Valle.

Caserta prima spreca, poi con 1’ ancora da giocare, Putney s'inventa una tripla da distanza siderale. Che è una pugnalata al cuore. Spedito in lunetta, Cervi mette un solo libero per l’85-84 reggiano. Serve la difesa della vita. Ma il massiccio Diawara prevale su Della Valle e infila il canestro del +1 (85-86). Mancano appena 2”, per il miracolo. Che non arriva. La palla e le speranze muoiono fra le mani reggiane.

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