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Tracollo in casa

di Jacopo Della Porta
Tracollo in casa

REGGIO EMILIA. La Reggiana inizia l’anno come lo aveva finito. Con una sconfitta che brucia. Un mese fa mister Leonardo Colucci si era dimesso ed ora la società, che aveva respinto quella decisione,...

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REGGIO EMILIA. La Reggiana inizia l’anno come lo aveva finito. Con una sconfitta che brucia. Un mese fa mister Leonardo Colucci si era dimesso ed ora la società, che aveva respinto quella decisione, è molto probabilmente in procinto di prenderla di sua iniziativa. A fine gara solo il dg Maurizio Franzone si è presentato in sala stampa e ha pronunciato parole che sembrano un epitaffio sull’avventura del tecnico di Cerignola.

La sconfitta con il Venezia è pesante, anche se fino all’1-0 i granata sono stati in partita e hanno avuto l’occasione per pareggiare con Ettore Marchi, che dal dischetto ha tirato malamente, gettando al vento la possibilità di sbloccarsi.

Ma bisogna fare un passo indietro. La Reggiana che si è presentata ieri al Città del Tricolore è una squadra rivoluzionata, un cantiere. Nel mercato di gennaio sono andati via titolari come Federico Angiulli, Raffaele Nolè e Vasile Mogos. Il capocannoniere Jacopo Manconi è stato lasciato fuori per scelta tecnica, perché distratto dalle voci di mercato che lo vogliono verso Latina. Alla Reggiana è dunque in atto un cambiamento radicale. Ma sarebbe un errore pensare che è una società in disarmo perché in realtà il presidente Mike Piazza e i dirigenti credono fermamente nel progetto di medio periodo. Sono però evidentemente cambiati gli obiettivi stagionali.

L’obiettivo della Reggiana in questa finestra di mercato è stato quello di pensare a individuare persone affidabili sulle quali costruire e lasciare andare chi non è ritenuto all’altezza o avuto chiamate importanti. Una rivoluzione a gennaio ha però un costo e ieri sera si è visto chiaramente.

I granata dicono addio, senza dubbio, ai sogni di promozione diretta, perché la vetta è a otto punti. La squadra ora punterà a dare il massimo e giocarsi il tutto per tutto nei playoff. E sullo sfondo c’è una società attiva che sta pensando alle prossime mosse. Il presidente Mike Piazza arriverà nei primi giorni di febbraio a Reggio a dimostrazione che la sua intenzione è quella di essere un dirigente sempre più presente.

La Reggiana di ieri ha fronteggiato il Venezia in modo ordinato e per lunghi tratti ha dimostrato di potersela giocare alla pari. Prima di subire il gol dell’1-0, Spanò si è visto ribattere un tiro sulla linea di porta. Nella ripresa Marchi ha fallito il pareggio e a quel punto il Venezia è dilagato.

Il nuovo acquisto Gael Genevier ha mostrato di essere a suo agio in mezzo al campo, anche se è scivolato una volta di troppo. L’uomo in più della Reggiana è stato sicuramente Alessandro Cesarini, che oltre ad avere più tecnica della maggior parte dei suoi compagni di squadra ha mostrato la giusta determinazione, svariando da una parte all’altra del campo e procurandosi il rigore.

La squadra di Colucci ha mostrato molti limiti: non è mai riuscita ad avere delle fiammate, accelerare e cambiare passo. Questo il problema principale. Gli attaccanti inoltre sono stati troppo larghi e Guidone esterno destro è stato ininfluente.

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