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Un Lentigione spento si accontenta del pareggio

Un Lentigione spento si accontenta del pareggio

I reggiani non riescono a sfondare il muro issato dalla difesa del Ribelle e non vanno oltre lo 0 a 0

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Quando non si può vincere meglio pareggiare. Va bene in un campionato così equilibrato come il girone D di serie D il ragionamento fila ma da una squadra con un reparto offensivo come il Lentigione qualcosa in più ce lo si aspetta. Sia perché era la capolista assieme alla Correggese, sia perché ha tanti giocatori importanti sia perché se questa squadra vuole fare qualcosa di importante contro chi sta sotto dovrebbe vincere. Il condizionale è d’obbligo perché al Lentigione manca un giocatore importante come Filippo Savi che non sarà il salvatore della patria ma quando manca la sua assenza si fa sentire. Soprattutto se questa assenza non è ancora stata del tutto recepita visto che il capitano rivierasco si è infortunato da una decina di giorni. Potrebbe sembrare alibi ma non lo sono e per comprenderlo basterebbe guardare i grandi club italiani dove quando manca qualcuno di importante ai compagni serve un po’ di tempo per digerire l’assenza. Ciò non toglie che il Lentigione da questa partita avrebbe potuto ottenere qualcosa di più.

Scesa in campo con grande grinta la formazione di Gianluca Zattarin ha dovuto subito farei conti con un reparto difensivo del Ribelle bello compatto. Un reparto arretrato che con l’inserimento di Piscopo, ex professionista che ha militato in serie A nel Livorno, è diventato ancor più solido ed ha impedito diverse incursioni ospiti facendo così finire la partita a reti inviolate.

Poche nell’insieme dei novanta minuti le azioni che hanno caratterizzato questa partita dove nel primo tempo c’è poco da segnalare. Rocco marcato quasi a uomo da Piscopo non gli fa quasi toccar palla nonostante Pandiani, Miftah e Fanti cerchino di distogliere l’attenzione. E visto che si fa fatica ad entrare in area su azione meglio provarci con i calci piazzati dove al 26’ Vecchi di testa, su cross da corner di Pandiani, spizzica oltre la traversa. L’azione più importante arriva al 39’ con Niccolò Molinaro che dalla destra tira, Carroli para senza trattenere e la sfera da una mischia arriva a Santagiuliana che al volo manda fuori di un soffio. Sul finale Sane commette il secondo fallo da ammonizione e lascia il Lentigione in dieci. Inferiorità numerica che cerca di sfruttare, seppur per poco, il Ribelle che al 46’ chiede la massima punizione per un fallo di Traore su Mancini in area. L’arbitro lascia correre visto che fra i due non c’è stato contatto in area. Nei due minuti successivi non accade più nulla e il triplice fischio arriva sancendo un pareggio.

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