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La Grissin Bon ingaggia il centro Jalen Reynolds

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon ingaggia il centro Jalen Reynolds

Buyout a Recanati per la cessione dell’americano rivelazione della serie A2 Il capitano Aradori è più grave del previsto e salterà anche la trasferta a Sassari

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REGGIO EMILIA. La Grissin Bon puntella il pitturato. Da ieri in città, il centro Jalen Reynolds sarà presentato alle 12 allo stoRE e nel pomeriggio si unirà al gruppo cercando di capire dove è finito.

L’americano, potente in A2 dove viaggiava a una media di oltre 18 punti e 12 rimbalzi di media a sera, ha lasciato Recanati dopo che la Pallacanestro Reggiana ha fatto pervenire al club marchigiano un buyout per liberarlo.

Oggi, dopo foto e parole di rito, il giocatore comincerà ad allenarsi con il gruppo, ancora ridotto. Niente Stefano Gentile (ma i segnali sono confortanti) e niente Pietro Aradori. Il capitano non s’è ancora lasciato alle spalle il problema muscolare alla coscia sinistra. Per lui è ancora troppo alto il rischio di lesioni, tanto che i medici hanno deciso di sottoporlo a un ulteriore ciclo di terapie intensive che effettuerà per tutta la settimana a Milano. Sabato Aradori tornerà in città ma non partirà con la squadra per Sassari dove, domenica sera, la Grissin Bon si giocherà il big match con la Dinamo. Se il problema muscolare sarà finalmente risolto, l’esterno effettuerà nel weekend sedute personalizzate con il preparatore atletico del settore giovanile, sperando di poter ricominciare ad allenarsi con il team già martedì ed è essere pronto per il match interno di lunedì con Brindisi.

In attesa di recuperare il capitano, la Grissin Bon accoglie quindi il secondo centro di ruolo che consentirà a Menetti di giocarsi Lesic solo da quattro. Ma fino a quando il lungo serbo resterà a Reggio?

Al momento la sua situazione è congelata. Sul mercato già da diversi giorni, Lesic continua a vestire la maglia biancorossa. Come ha sottolineato l’ad Dalla Salda nel post Caserta: «Ora pensiamo a inserire il nuovo centro e a recuperare gli infortunati, poi valuteremo le mosse da fare».

In una situazione tutta in movimento, la Grissin Bon si trova però a piangere sul terzo ko consecutivo. Dall’esaltazione collettiva del successo al pala Dozza su Milano, a fine dicembre, la squadra s’è incartata per tre volte: a Pistoia e quindi in casa - e questo è preoccupante - sia con Cremona sia con Caserta. Sconfitte diverse che portano a una certezza: i risultati non arrivano se la mira dei tiratori sballa. Il deprimente 4/30 con cui domenica s’è tirato dall’arco ha di fatto condannato i reggiani.

Certo, con Caserta s’è perso all’overtime e il risultato è rimasto aperto a lungo. Probabilmente sarebbe bastato poco affinché il vento cambiasse e i biancorossi ritrovassero il sorriso, ma questo non deve far chiudere gli occhi su un problema di fondo. E cioè che la squadra, da quanto mostrato nelle ultime uscite, fatica enormemente contro la difesa schierata. Al Bigi, il team di Dell’Agnello ha difeso con efficacia sul perimetro e Reggio s’è incartata nella zona casertana.

Vista le caratteristiche del play Needham, per rendere questa Grissin Bon dovrebbe giocare alla “garibaldina”, in velocità, cosa che da troppo non riesce più a fare. Gli infortuni hanno ridotto le bocche da fuoco e con facilità gli avversari ne rallentano il gioco s’è fatto prevedibile, meno sfacciato e assolutamente meno incisivo. Dall’arrivo di Kaukenas, lucido nelle letture e buon passatore, la squadra potrebbe avere grande giovamento, pur dovendo cambiare qualcosa. Anche perché, pur puntellato il pitturato, il team è sugli esterni, la propria forza, che deve lavorare a fondo.

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