Coppa Italia, il Rolo nella storia oggi gioca la sua terza finale
Dopo la vittoria del 2013 e il secondo posto l’anno successivo, quest’anno a Riccione incontra il Rimini Nella formazione di mister Ferraboschi mancherà soltanto Bulgarelli, fermo per un infortunio
ROLO. Il Rolo ha un altro appuntamento con la storia. Ed è la finale regionale della coppa Italia di Eccellenza.
I biancazzurri vanno a giocarsela sul campo neutro e sintetico del Nicoletti di Riccione (ore 14.30).
L'avversario dei ragazzi di Ferraboschi è il Rimini, nobile decaduta che milita nel girone B.
Un campo assai poco neutro, visto l’avversario: ma i sostenitori e la dirigenza della società della bassa non ne fanno un dramma, anzi.
Una gara da dentro o fuori, per accedere alle fasi finali nazionali dove in palio ci sarà poi un posto in serie D.
LA TERZA VOLTA. Per il Rolo è la terza finale della propria storia. Nel 2013 i biancazzurri alzarono il trofeo, aggiudicandosi l'epico match contro il Cattolica ai calci di rigore.
Doppietta di Bellesia nei tempi regolamentari, mentre ai penalty Accialini entrò tra gli eroi parando il tiro di Bernabucci. Il mister era Battilani, nel Rolo c'era l'attuale granata Sabotic.
Si giocò allo stadio dei Pini di Milano Marittima, l'avventura nazionale terminò subito con l'eliminazione ad opera del San Donato Tavarnelle.
Un anno dopo, Rolo di nuovo all'atto finale. Sempre a Milano Marittima, ma questa volta c'è da arrendersi al Meldola. Reti inviolate, decidono i rigori dove Greco e Grimaldi si fanno ipnotizzare.
Il tecnico era ancora Battilani, il "Ferguson" della bassa reggiana. Oggi, come nelle precedenti due finali, il Rolo schiererà in campo Accialini, Negri, Borghi, Pedrazzoli e Bellesia, mentre Casarano arrivò a Rolo nel 2014 e quindi per lui sarà la sua seconda volta.
«E' la nostra terza finale negli ultimi cinque anni - rimarca il direttore sportivo Giancarlo Bruini - e già questo è motivo di enorme soddisfazione. Per la realtà di Rolo è l'ennesimo grande risultato, potendoci arrivare con il morale un po' più alto dopo essere appena tornati al successo anche in campionato».
L'AVVERSARIO. Il Rimini non ha certo bisogno di presentazioni, il suo blasone lo portò fino alla serie B.
Nel 2014-2015 vinse il girone di serie D della Correggese, per poi salvarsi ai play out di Lega Pro dell'annata successiva contro L'Aquila. La scorsa estate non si è iscritto causa fallimento, il Comitato regionale dell’Emilia Romagna lo ha quindi inserito nel girone allargato a venti squadre.
Il tecnico dei romagnoli è Alessandro Mastronicola, ex bandiera biancorossa sul campo.
«Affrontiamo un avversario forte - ammette Bruini - ed aggiungo pure tosto. Noi ce la metteremo tutta, siamo anche andati a visionarli. Segnano tanto e subiscono poco, ma fanno l'Eccellenza come noi».
LA LOCATION. C'è una spiegazione dietro la scelta di giocare a Riccione, con molta più strada da percorrere per il Rolo che non rispetto al Rimini. «Quando la Federazione ha fatto questa proposta - svela il ds biancazzurro - abbiamo subito accettato. Non tutti lo sanno, ma noi siamo anche dei gitanti. Vogliamo cogliere anche l'aspetto festaiolo dell'occasione, quindi andremo a farci una bella mangiata di pesce al mare. Da Rolo partiranno due pullman, pieni di sostenitori e di famiglie.
Per un paese come il nostro è tanta roba, considerato anche il giorno lavorativo. Il Rimini è seguito da tanti abbonati, ma anche noi avremo del calore dalla nostra parte.
E mi sento in dovere di ringraziare Gianni Manini, che sta curando l'organizzazione della trasferta in ogni dettaglio».
LA GARA. Al Rolo mancherà il solo Matteo Bulgarelli, dato che il difensore è infortunato. Dirigerà la finale tra Rimini e Rolo l’arbitro Alessandro Negrelli di Finale Emilia, con la collaborazione di Francesco Facchini di Bologna e di Michele Ravaioli di Forlì.
IL FUTURO. Chi vince la coppa Italia dell'Emilia Romagna andrà a sfidare, nel primo turno nazionale ad andata e ritorno, la Baldaccio Bruni, formazione di Anghiari di Arezzo che si è già aggiudicata la coccarda toscana.
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