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«Mister Menichini ci dia un po’ di gioco»

di Juri Panciroli
«Mister Menichini ci dia un po’ di gioco»

La richiesta dei tifosi al nuovo tecnico della Reggiana

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REGGIO EMILIA. «Mister non chiedo tanto, non voglio il calcio champagne. Un po’ di gioco ci piacerebbe però...». Così un tifoso ieri pomeriggio si è rivolto a Leonardo Menichini, che per la prima volta ha guidato l’allenamento della Reggiana dopo l’esonero di Leonardo Colucci.

A inizio seduta il tecnico si è avvicinato alla recinzione e ha salutato le persone che erano arrivate per vedere il nuovo condottiero granata. «Per il gioco ci proviamo», ha risposto scherzosamente l’allenatore. A quel punto un altro tifoso ha espresso il suo auspicio: «E mi raccomando la grinta. Vogliamo 10 ammoniti e un espulso ogni partita...». E qui il toscano si è limitato a sorridere e poi ha ripreso il lavoro con i giocatori.

Con Menichini sono arrivati Stefano Avincola, che farà il vice e il professor Franco Ferrini, preparatore fisico ai tempi di Pane. La società ha invece confermato nel loro ruolo Andrea Rossi e il professor Cristian Freghieri, rispettivamente allenatore dei portieri e preparatore fisico per il recupero infortuni.

Il tecnico di Ponsacco ha il compito di preparare la sfida di domenica (ore 18.30) a Santarcangelo per tentare di invertire la rotta e riportare un po’ di entusiasmo in tutto l’ambiente.

Come detto, durante la seduta il trainer toscano, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2018, e che verrà presentato ufficialmente oggi, si è avvicinato spontaneamente alla recinzione per salutare i presenti, un gesto che lo ha immediatamente reso simpatico, in attesa che sia il campo a parlare.

La scelta di Menichini fino al 2018 significa che è lui l’uomo scelto dalla società per tentare il salto in serie B dopo questa stagione. L’acquisto di Riverola e i prossimi colpi che si stanno profilando testimoniano però che la Reggiana non ha intenzione di fare da spettatrice in questa seconda parte di stagione.

Il profilo di Menichini è l’opposto di quello di Colucci dal punto di vista dell’esperienza: il pugliese è un esordiente, il toscano invece fa questo mestiere dal 1990. Il tratto comune tra i due è il fatto che sono uomini di polso, molto determinati.

Menichini da giocatore vanta 202 presenze in serie A e ha militato in club come Roma, Catanzaro e Ascoli. Da tecnico, dopo una lunga esperienza come vice allenatore di Carlo Mazzone, ha esordito col Lumezzane nel 2008. Nell'agosto del 2014 è subentrato a Mario Somma sulla panchina della Salernitana con cui ha ottenuto nell’aprile 2015 la promozione in serie B. A Salerno Menichini è rimasto fino al giugno dello stesso anno. Nel febbraio dello scorso anno è stato tuttavia richiamato in Campania per salvare la squadra, sostituendo Vincenzo Torrente. Permanenza in serie B che poi ha ottenuto con la vittoria ai play out con il Lanciano.

Intanto ieri ha salutato la squadra Mattia Bonetto, rientrato all’Inter che lo girerà altrove, pare il Bassano, mentre oggi sarà in campo il talentuoso Martì Riverola. Per quanto riguarda la squadra continuano al differenziato Daniele Pedrelli, Trevor Trevisan e Dario Maltese. Oggi è in programma una doppia seduta.

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