La nuova Reggiana ha un altro passo
I granata ritrovano carattere e vittoria a Santarcangelo
Una vittoria preziosa come acqua nel deserto. Tre punti in trasferta, dove i granata quest’anno hanno sempre faticato. Un successo su un terreno difficile come quello di Santarcangelo, propiziato da un calcio di rigore al 41’ del primo tempo, molto contestato dai padroni di casa, tra l’altro rimasti in dieci in quel frangente. Se nei primi 45’ la Reggiana ha faticato, nei secondi ha controllato ed è andata più volte vicina al gol in contropiede.
L’avventura di Leonardo Menichini alla Reggiana inizia nel migliore dei modi, anche grazie ai nuovi acquisti del mercato di gennaio. Il successo mancava da un mese e mezzo, da quell’1-0 in casa con la Feralpisalò.
Il tecnico di Ponsacco aveva detto che non avrebbe stravolto la squadra, ma in realtà ha subito fatto alcuni cambiamenti di rilievo. Per prima cosa ha piazzato dietro le punte il nuovo acquisto Massimiliano Carlini, che si è dannato e nel secondo tempo è apparso devastante nelle ripartenze. Marco Guidone è stato preferito a Egttore Marchi, che nei giorni scorsi aveva espresso il desiderio di lasciare Reggio, anche se ormai il caso appare rientrato. “Big Drove” ha ripagato la fiducia con tanto sacrificio e anche ottimi fraseggi con i suoi compagni, in due occasioni addirittura di tacco.
Il “mago” Alessandro Cesarini è stato schierato come seconda punta, e non trequartista, ed è stato autore di una grande prestazione: ha segnato su rigore, ha sfornato passaggi illuminanti, ha svariato da una parte all’altra del fronte d’attacco.
Menzione speciale la merita il regista Gael Genevier, che ha preso possesso del centrocampo granata e ha dato ritmi e tempi giusti.
Un’altra “innovazione” di mister Menichini sono stati i terzini estremamente offensivi: Luca Ghiringhelli sulla destra è stato molto efficace e ha dialogato costantemente con le punte. Maxime Giron, in partenza verso la Juve Stabia, è stato protagonista di una prova positiva e di grande impegno: da parte sua un atteggiamento molto pofessionale.
Il nuovo arrivato Martì Riverola è stato decisivo nell’azione del rigore: suo il passaggio filtrante dalla sinistra che ha pescato Guidone in mezzo all’area, poi atterrato. Lo spagnolo ha giocato spesso largo, dove si trova più a suo agio.
La Reggiana ieri è entrata in campo contrattata e a lungo i ritmi sono stati lenti. I giocatori di Menichini avevano addosso le scorie di settimane difficili. Dopo il rigore è cambiato tutto. Gli avversari sono rimasti in dieci e i granata si sono dimostrati devastanti negli spazi aperti. Soprattutto si è vista quella determinazione che mancava da troppo tempo.Cesarini, il più bravo negli spazi stretti, ha dialogato alla perfezione con Carlini.
Il sigillo al match è stato messo dal difensore Paolo Rozzio, che di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Genevier, ha insaccato di testa al 74’.
La Reggiana resta quinta ma accorcia dal Venezia, ora a sei lunghezze.
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