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Razzoli ci sarà: convocato per i Mondiali

di Giuseppe Galli
Razzoli ci sarà: convocato per i Mondiali

Diramato l’elenco degli Azzurri per St. Moritz. L’olimpionico in pista nello slalom del 19 febbraio con Moelgg, Gross e Thaler

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REGGIO EMILIA. Era al Mapei Stadium, per seguire la sua amata Juventus, quando il direttore sportivo dello sci alpino della Fisi, Massimo Rinaldi, al termine del gigante di Garmisch ha diramato i nomi dei convocati della nazionale italiana per i Mondiali di Saint Moritz, in Svizzera, che prenderanno avvio il prossimo 7 febbraio e si concluderanno il 19 febbraio, proprio con la disputa dello slalom, la sua gara.

E Giuliano Razzoli – nonostante la qualificazione non sia riuscita a guadagnarsela in pista, tra i pali stretti, nella stagione del post-infortunio di Kitzbuhel – ci sarà. Il nome dell’olimpionico di Vancouver, unico italiano ad aver vinto una medaglia d’oro nelle ultime due Olimpiadi, farà parte della squadra di slalom insieme a Manfred Moelgg, a Stefano Gross e a Patrick Thaler.

I tecnici, alla fine, hanno scelto i quattro azzurri meglio piazzati nelle classifiche di slalom, quelli che hanno ottenuto i risultati migliori anche se, nè Razzoli (undicesimo a Kitzbuhel) nè Thaler (nono) erano riusciti a piazzarsi sul podio o, in seconda battuta, nei primi otto in uno slalom di Coppa del mondo.

A farne le spese, il giovane rampante Tommaso Sala, che punta a essere il futuro dello slalom azzurro e che quest’anno ha fatto passi da gigante, conquistando finora 58 punti (che gli vale il 30esimo posto nella classifica di specialità) e un 13esimo posto come miglior risultato.

Il Razzo e Thaler non hanno fatto molto meglio: lo sciatore di Villa Minozzo, infatti, ha ottenuto soltanto 61 punti ed è 28esimo nella classifica di slalom, mentre i 71 punti conquistati finora valgono a Thaler il 26esimo posto.

Una scelta difficile, dunque, quella dello staff tecnico che, al di là della differenza minima tra i risultati, i punti e la classifica dei tre, ha scelto di puntare sull’esperienza, lasciando da parte il fattore sorpresa, quale sarebbe potuto essere Sala a Saint Moritz.

Anche se il trionfo di Vancouver è ormai lontano sette anni, forse il “Razzo” è stato preferito anche per quella strepitosa vittoria e quel titolo che nessuno mai potrà toglierli e che, nel Circo bianco, continua ad avere un valore.

Ora Razzoli, che nelle ultime gare è apparso comunque in crescita, sia dal punto di vista fisico sia morale, oltre che per i risultati, anche se molto distante dai migliori (leggi Hirscher, Kristoffersen e i compagni di squadra Moelgg e Gross) per quanto riguarda i tempi, avrà tre settimane di tempo per concentrarsi sull’appuntamento più importante della stagione, migliorare ulteriormente il feeling tra i pali stretti e, perché no, provare a stupire tutti a Saint Moritz.

Certo, andare a podio appare un’impresa impossibile, ma il primo, importante passo – quello di ottenere il pass per i Mondiali – è stato fatto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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