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Mister Menichini

«Voglio questa grinta Bene il giro palla e le fasi di possesso»

di Cristiana Filippini
«Voglio questa grinta Bene il giro palla e le fasi di possesso»

Debutto con vittoria per Leonardo Menichini. E come si dice in questi casi “buona la prima”. «E' stata un'ottima prestazione ottenuta su un campo difficile - dice il neo tecnico granata - contro una...

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Debutto con vittoria per Leonardo Menichini. E come si dice in questi casi “buona la prima”.

«E' stata un'ottima prestazione ottenuta su un campo difficile - dice il neo tecnico granata - contro una squadra non facile da affrontare perché giocano con grande aggressività e con ottime qualità tecniche. E vincere qui non era facile ma ci siamo riusciti facendo un ottimo giro palla e un buon possesso. Abbiamo creato occasioni per chiuderla prima e arrotondare ancora di più il possesso».

Come spiega la scelta di lasciare in panchina Marchi e Manconi e partire con Carlini e Guidone?

«Ho guardato il lavoro fatto in settimana in più ci sono ancora tante voci di mercato. Volevo giocatori concentrati su questa gara e con la mente libera. Tutti avevano dato la disponibilità ma dovevo fare delle scelte e direi che tutti hanno ripagato con un'ottima prestazione».

Questa partita è stata vinta anche con l'agonismo?

«Non ci sono partite facili. Se vai in campo molle con un pizzico di presunzione saremmo tornati a casa con una sonora sconfitta, e di questo avevo avvisato i ragazzi. Ci vuole questa grinta e questa determinazione, soprattutto in fase di non possesso. Ci vuole questa voglia di riconquistare palla e di soffrire. E una volta in possesso far girare palla perché le qualità le abbiamo».

C'è qualcosa che non le è piaciuto in questa partita?

«In certi momenti abbiamo sbagliato in fase di ripartenza, avremmo dovuto finalizzare di più».

Secondo lei dove è stata vinta questa partita?

«Sulla concentrazione e sulla voglia di non indietreggiare mai e cercando di non far giocare l'avversario. Li abbiamo pressati fino al 93esimo».

Alla vigilia aveva percepito negli occhi dei suoi ragazzi che poteva uscirci una prestazione di questo genere?

«Non li conosco ancora bene, posso dire che c'era un gran silenzio».

Che sintomo è per lei un gran silenzio?

«O bene bene, o male male. Però ho cercato di tranquillizzarli e trasmettere sicurezza. Ho cercato di spiegare che il calcio è un gioco e si devono divertire».

Continuiamo a vivere alla gioranta o guardiamo anche più avanti?

«Guardare più avanti no, dobbiamo vivere alla giornata».

Domani sera finisce il calcio mercato.

«Sono contento così finisco anche tutte le voci che si sono rincorse in questi giorni»

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