Gazzetta di Reggio

Sport

L’ex De Falco

«A Reggio c’è molta pressione ma Menichini sa come gestirla»

«A Reggio c’è molta pressione ma Menichini sa come gestirla»

REGGIO EMILIA. «Con Leonardo Menichini ho giocato alla Triestina, lui era un libero vecchia maniera, dai piedi buoni. Era uno dei senatori e si vedeva già che sarebbe diventato allenatore». L'ex...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Con Leonardo Menichini ho giocato alla Triestina, lui era un libero vecchia maniera, dai piedi buoni. Era uno dei senatori e si vedeva già che sarebbe diventato allenatore». L'ex granata Totò De Franco ricorda le due stagioni passate con il nuovo tecnico della Reggiana, dal 1985 al 1987, con il quale ha continuato ad avere un rapporto d’amicizia. De Franco, che ora fa il factotum alla Savignanese, squadra di Eccellenza, domenica non si è lasciato scappare l’occasione per andare allo stadio a vedere la Reggiana e salutare il tecnico di Ponsacco.

Che impressione le fatto la Reggiana a Santarcangelo?

«Nel primo tempo era impacciata. La partita era da 0-0 fino al rigore e all’espulsione. Poi nel secondo i giocatori sono scesi in campo con il piglio giusto e potevano fare anche più gol».

L’avversario non consente di dire che i granata sono guariti…

«Il Santarcangelo non va sottovalutato: in quello stadio ha messo in difficoltà tutti, anche le grandi. La Reggiana poi aveva perso a Forlì ed Ancona e dunque il successo di domenica è importante».

Chi le è piaciuto della Reggiana?

«È una buona squadra e sono stati fatti ottimi acquisti: penso a Carlini e Genevier. Poi ha mostrato una buona forma fisica e di questo va dato merito al mio amico Leonardo Colucci».

Che campionato si aspetta ora dai granata?

«Ha sei punti dal Venezia e ha il dovere e l’obbligo di provare a vincere il campionato».

A Reggio c'è molta pressione.

«Certo, da giocatore con Pippo Marchioro e poi per l’esperienza da ds conoscono benissimo la piazza reggiana. Quando in Lega Pro c’è una partita con 20mila persone allo stadio, come nel derby, è chiaro che c’è della pressione. Ma non succede solo a Reggio. Anche a Parma, Venezia e ovunque ci sia una tradizione importante: dove si vuole vincere c’è pressione. Ma Leo ha l’esperienza per poter gestire la pressione».

Anche i ds sono sotto i riflettori del pubblico e inevitabilmente vengono criticati...

«Fa parte del nostro lavoro ma spesso è il tempo che ti dà soddisfazione. Io a Reggio, come ds, ho fatto cinque acquisti, uno è stato Andrea Parola, all’epoca criticato e poi risultato uno dei migliori. Poi De Cenco, Bani, Ardizzone... Credo che Andrea Grammatica abbia la fortuna di aver una società, che ha un progetto, al suo fianco».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google