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I medici fermano Aradori ancora una settimana

di Linda Pigozzi
I medici fermano Aradori ancora una settimana

Doccia gelata per la Grissin Bon: il capitano non è guarito e non potrà allenarsi Oggi nuovo summit sul mercato, serve un’accelerata per arruolare un’ala grande

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REGGIO EMILIA. Mentre ancora ci si leccava le ferite per la caduta a Sassari, nell’ennesimo lunedì dai colori foschi di un gennaio stregato, in casa biancorossa s’è pianto pure per le cattive notizie arrivate dall’infermeria.

Per rivedere in campo Pietro Aradori si dovrà infatti aspettare con ogni probabilità la trasferta a Venezia, in agenda il 12 febbraio.

Il capitano della Grissin Bon è tornato in città per sottoporsi ad accertamenti e un test fisico. Gli esami hanno evidenziato come il problema muscolare alla coscia sinistra non sia del tutto superato. Ancora troppo alto il rischio di lesioni, tanto che i medici dello staff reggiano hanno vietato al giocatore di iniziare a lavorare con il team nella giornata di oggi, come invece previsto.

Aradori dovrà quindi sottoporrà a un nuovo ciclo di terapie, che effettuerà in un centro milanese, e tornerà a Reggio soltanto sabato mattina. Se non ci saranno finalmente più problemi, comincerà quindi ad allenarsi con il gruppo.

Lunedì sera il capitano potrebbe sedere in panchina nel posticipo con Brindisi, anche se non sarebbe poi utilizzato in campo.

Gentile. Si dilatano i tempi di recupero anche per Stefano Gentile. L’esterno casertano prosegue la riabilitazione a Milano e rientrerà “alla base” soltanto lunedì sera per assistere da spettatore alla partita contro i pugliesi dell’Enel. Martedì si riunirà al gruppo, ma il suo rientro - come auspicato - nel match con Venezia di domenica 12 febbraio sembra molto difficile. Lo staff spera di poterlo riavere per i quarti di Coppa Italia contro l’Orlandina di giovedì 16, a Rimini.

Il mercato. Stamattina la squadra si ritroverà in palestra per riprendere gli allenamenti in vista del match interno di lunedì sera. In giornata è pure previsto un summit fra il club e lo staff tecnico per fare il punto della situazione sul mercato.

Sava Lesic, assolutamente negativo anche a Sassari, è sul mercato e si aspetta la sua uscita prima di poter mettere dentro un nuovo giocatore. Ci sarebbe urgenza, visto il momentaccio che sta vivendo Achille Polonara. Sul parquet sassarese, ha realizzato 7 punti in 30’ con un tragico 0/6 dall’arco, oltre a poco altro: 3/5 da due, 3 rimbalzi (2 difensivi), un assist e una persa.

Evidente come l’ala biancorossa sia completamente fuori fase e brutta prestazione offerta in Sardegna non che l’ultima di una serie troppo lunga. Lo spazio dato nei mesi scorsi a James, nel tentativo forse di poterlo in qualche modo recuperare, avevano ridotto i minuti di Polonair che era stato fuori dallo starting five per diverse settimane. Uscito di scena l’americano, Polonara non s’è comunque rialzato. E con un Lesic mai realmente entrato nelle logiche del team e di fatto con un piede sulla porta, il “buco nero” nello spot di quattro è preoccupante.

Tutti i mali. Non è l’unico dei mali di questa Grissin Bon, incapace di vincere dall’ultima gara del 2016. Un gioco offensivo troppo spesso scontato e di conseguenza facilmente scardinabile. La mancanza di continuità lungo i 40’. Due registi “sovrapponibili” che rendono bene soltanto quando si corre. L’inserimento ancora in atto di Kaukenas, campionissimo certo, ma che sta pagando lo stop di sei mesi. La sofferenza nel momento in cui è venuto a mancare il talento di Aradori.

Le questioni sono queste e sono ormai note. L’aver giocato in terra sarda qualcosa come 25’ di buona qualità è il miglior segnale del fatto che, dopo aver brancolato a lungo nel buio, si stia finalmente venendone fuori.

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