Fallisce l’assalto a Corazza mercato chiuso senza botti
La Reggiana termina la sessione di gennaio con otto cessioni e quattro arrivi L’età media della rosa è salita dai 24,7 anni di inizio stagione ai quasi 26 di oggi
REGGIO EMILIA. Nessun acquisto last minute. La Reggiana chiude l’ultimo giorno della sessione del mercato invernale senza fare operazioni.
In uscita è stata soltanto ufficializzata la cessione del centrocampista Mattia Bonetto, rientrato all’Inter e ceduto nuovamente in prestito, questa volta al Renate.
L’assalto alla seconda punta non è andato a segno e dunque è rimasto libero uno slot per un over 23. Reggiana e Novara non hanno trovato un accordo su Simone Corazza, del quale i granata volevano acquisirne la proprietà, mentre i piemontesi volevano darlo al massimo in prestito. Il giocatore è in scadenza di contratto e potrebbe arrivare dunque nei prossimi mesi, dato che gradisce la nostra piazza.
La società granata ha resistito a una serie di assalti per il suo centrocampista Dario Maltese: la società che lo ha cercato con maggiore insistenza è stato il Cosenza, ma alla fine è prevalsa la volontà del giocatore e di mister Leonardo Menichini di tenerlo. Anche il Padova si era fatto sotto per il numero 8, ma senza convincere Maltese. Offerte, rifiutate, anche per Ale Spanò.
La rivoluzione di gennaio si è conclusa dunque con quattro acquisti e ben otto cessioni.
La Reggiana di oggi è molto diversa da quella creata quest’estate. In primo luogo è stato cambiato l’allenatore. Si era scelto di scommettere su un emergente, ambizioso, con un passato granata, Leonardo Colucci, e si è virato poi su un tecnico con molta esperienza, Menichini.
A inizio anno la Reggiana aveva una delle rose con l’età media più bassa. Poi i risultati altalenanti e qualche problema di spogliatoio hanno indotto il ds Andrea Grammatica e la società ad alzare il livello d’esperienza dei giocatori, inserendo qualche senatore in più. Una rivoluzione che il presidente Mike Piazza ha naturalmente benedetto.
A fine novembre si profilava un mercato di basso profilo, con qualche intervento chirurgico, «per non alterare l’equilibrio del gruppo». Sembra passato un secolo. I granata in questa finestra di mercato hanno infatti salutato otto giocatori, tra cui quattro titolari come Vasile Mogos, Federico Angiulli, Raffaele Nolè e Jacopo Manconi. Tre dei cinque migliori cannonieri sono partiti: Manconi (6 reti), Nolè (4), Mogos (3).
In compenso sono arrivati quattro giocatori, nessuno giovanissimo. Il regista che è tanto mancato a Colucci, Gael Genevier ha 34 anni, Massimiliano Carlini 30, Martì Riverola e Sergio Contessa 26.
A novembre la rosa aveva un’età media di 24,7 anni, ora è di quasi 26. La sfida di Santarcangelo, anche se è presto per giudicare, ha mostrato segnali incoraggianti dal punto di vista del carattere e delle capacità dei nuovi arrivati. Si attendono esami più probanti.
In attacco oltre Corazza il ds Grammatica aveva puntato gli occhi su Mattia Finotto della Spal e Karamoko Cissé del Benevento: i due giocatori non sono voluti scendere di categoria.
Sfumato Corazza Grammatica e la società non hanno voluto prendere una seconda punta “qualsiasi”. La Reggiana a questo punto valorizzerà il giovane Matteo Rizzi, che è una prima punta, ma può adattarsi anche in altri ruoli.
Menichini inoltre ha giocatori duttili a disposizione: Alessandro Cesarini ha dimostrato di poter giocare dietro le punte, esterno nel tridente e seconda punta. Stesso discorso per Massimiliano Carlini. Alessandro Sbaffo è un centrocampista, che però può fare il jolly.
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