Razzo, ottimo test verso Saint Moritz
Sci, l’Olimpionico è arrivato in semifinale nello slalom parallelo a Stoccolma
STOCCOLMA. Il “Razzo” c’è! E’ la valutazione che si può trarre dalla disputa dello slalom che ha portato lo sciatore reggiano a misurarsi con i colleghi in un parallelo sulle nevi di Stoccolma. Un duello, disputato alternandosi su due tracciati affiancati, abbastanza insolito per diverse ragioni. Innanzi tutto il manto nevoso quasi primaverile (in una fase della gara cadeva neve mista ad acqua) che non è la sua preferita; poi l’ora notturna del confronto e l’inserimento a metà manche di un salto che imponeva un cambio di ritmo in piena pendenza; infine l‘avversario del primo turno, l’azzurro Moelgg, che come testa di serie lo precedeva di ben 11 posizioni (Razzoli 14° il collega 3°). Il “Razzo” ha affrontato le due prove con sicurezza, senza tentennamenti, affermandosi in entrambe le discese con un margine abbastanza evidente e così è passato dagli ottavi ai quarti. Nel frattempo erano finiti fuori gara i principali leader della Coppa del Mondo, da Hirscher a Kristoffersem ad Horoshilov. E la stessa sorte è capitata poco dopo a Gross che è rimasto escluso dalle semifinali. L’olimpionico a Vancouver è rimasto quindi solo a difendere i colori azzurri e purtroppo ha avuto la sventura di doversi battere con un atleta di casa, che conosceva quindi la pista meglio di lui, lo svedese Hargin. Nella prima manche è stato superato di un soffio, un solo impercettibile centesimo di secondo; poco di più nella seconda ma così ha fallito per un nonnulla il passaggio alle semifinali.
Il bilancio comunque può essere considerato soddisfacente e incoraggiante anche per i selezionatori della nazionale italiana che un paio di giorni fa lo hanno chiamato a disputare, il prossimo 19 febbraio, i Mondiali di Saint Moritz. Gli incidenti sembrano ormai solo un brutto ricordo e le sue condizioni migliorano.
Oggi Razzoli volerà in Italia e dopo una breve sosta a salutare la famiglia raggiungerà il team azzurro per proseguire la preparazione. Non è sua abitudine arrendersi ed ancora una volta lo sta confermando. Ai Mondiali non ha mai brillato: chissà cosa farà stavolta. (l.v.)
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