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Paolo Rozzio

«Il sogno è vincere il campionato In avanti l’organico è adeguato»

«Il sogno è vincere il campionato In avanti l’organico è adeguato»

REGGIO EMILIA. «Vincere il derby, poi col Sudtirol, poi quella dopo perché vincere il campionato è il sogno di ogni giocatore e per far ciò bisogna battere tutte, anche le squadre piccole con le...

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REGGIO EMILIA. «Vincere il derby, poi col Sudtirol, poi quella dopo perché vincere il campionato è il sogno di ogni giocatore e per far ciò bisogna battere tutte, anche le squadre piccole con le quali finora abbiamo perso punti». La vittoria di Santarcangelo ha dato una boccata d’ossigeno alla Reggiana e Paolo Rozzio ci crede ancora. «Un obiettivo concreto ad inizio febbraio è quasi impossibile da identificare perché tutti vogliono vincere. Perciò intanto pensiamo al Modena con la testa giusta e se saranno solo play-off a fine stagione giocheremo per vincerli».

Domenica vittoria e gol personale per lei che ha giocato in una difesa atipica.

«Ho giocato le prime gare in questa posizione con Spanò, sono centrale difensivo e mi trovo bene sia a destra sia a sinistra, indipendentemente dal compagno. Sì, bella soddisfazione il gol che spero di ripetere ma ora serve continuità di prestazione, singola e di squadra, per riprendere da dove abbiamo lasciato».

È cambiato qualcosa dopo il mercato?

«Ci stiamo affiatando, aiuteremo gli ultimi arrivati come Contessa, ad amalgamarsi, e chi è rimasto qui deve remare con il resto della squadra».

Davanti la rosa non è un po’ scarna?

«Sono in quattro per due posti e Riverola può giocarsi il posto con Carlini: l’organico è più che adatto».

Col nuovo mister come si trova?

«Predilige il gioco semplice e le sue direttive sono un po’ diverse da quelle di Colucci ma in campo scendiamo noi, cercando quel passo giusto per un campionato di vertice. Col cambio d’allenatore non è matematico che arrivi il risultato però è chiaro che alcuni giocatori si mettono più in mostra, per confermare o riottenere la maglia titolare. Sono due mister con qualità eccellenti e, al momento,Menichini non ha stravolto molto il gioco».

Modena significa anche derby con l’ex Nolè.

«Queste sfide hanno un sapore particolare quindi avremo una carica un più: conosciamo Nolè, non temiamo nessuno ma li rispettiamo per evitare figure barbine».

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