Gazzetta di Reggio

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Si è riaperta la corsa alla salvezza

di Riccardo Bellelli

Serie D, le squadre che sembravano condannate hanno riaperto i giochi

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REGGIO EMILIA. È completamente riaperta la lotta salvezza in serie D, in meno di un mese le squadre che ormai sembravano battezzate per lottare tra playout e retrocessione diretta hanno innestato la quarta stringendo le distanze con i club che le precedevano. Questa era la situazione a inizio anno: Nazareno Carpi, Magik Parma, Castellana, Torre 10, Veni Basket 8, Stars Bologna 6, Sampolese, Luzzara 4.

Dopo lo scorso weekend la nuova graduatoria si presenta invece così: Magik 14, Nazareno Carpi, Veni Basket, Stars, Torre 12, Sampolese, Castellana 10, Luzzara 6.

Una situazione simile l’aveva vissuta la Torre di Spadacini lo scorso anno, dopo un'andata zoppicante aveva preso il largo nella seconda fase mietendo diverse vittime illustri.

«Trovavo più strana prima la posizione dello Stars, secondo me ha un roster da salvezza più che tranquilla - spiega lo stesso Spadacini -. San Polo invece inserendo Bertoldi e D’Amore ha allungato le rotazioni ed aumentato il potenziale offensivo così come Luzzara con Stellato. Il Magik ha un roster molto fisico e lo fa valere. Non credo sia un fuoco di paglia e che sarà una lotta molto accesa nei prossimi mesi».

Oltre ai nuovi inserimenti, Spadacini individua anche un’altra causa: «I roster che non sono subito competitivi, possono venire fuori alla distanza grazie al lavoro svolto in palestra. Se si lavora seriamente, col tempo si migliora e così il girone d’andata diventa una specie di rodaggio che poi permette di accelerare nel girone di ritorno. Fu così lo scorso anno, la prima parte della stagione ci servì per prendere confidenza col campionato e sistemare i nostri meccanismi, poi la seconda parte fu in crescendo».

La Torre a differenza delle inseguitrici non vive un momento brillante e dopo essere stata a metà classifica, è ritornata ai bordi dei playout: «Dopo due belle partite con le prime della classe, abbiamo iniziato male il ritorno perdendo meritatamente a San Polo contro una squadra che aveva più fame di noi mentre contro il Magik abbiamo pagato l'assenza di Davoli e la condizione precaria di altri giocatori. È un momento così...».

Avere i playout a soli due punti di distanza non toglie però il sonno all’allenatore: «Sono convinto che sia una fase passeggera e che appena riavrò i giocatori in buone condizioni fisiche, riprenderemo a vincere».

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