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Turni: "Momento d'oro per la pallacanestro a Reggio"

di Riccardo Bellelli
 Turni: "Momento d'oro per la pallacanestro a Reggio"

Il presidente provinciale della Fip, fresco di rielezione, fa il punto sul movimento cestistico

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REGGIO EMILIA. Conferma a larga maggioranza per Massimo Turni a capo della Fip provinciale di Reggio Emilia. Lunedi sera, nella sala Coni cittiadina alla presenza del presidente regionale Stefano Tedeschi e dei rappresentanti delle società di basket. è arrivata la conferma per altri 4 anni con un'amplissima maggioranza: 33 voti a favore su 34 società presenti.
Un successo che premia il lavoro svolto negli scorsi anni e che ha visto il comitato provinciale mettersi in luce anche fuori regione per numeri e risultati.
Ovviamente soddisfatto il presidente Massimo Turni.
«Questo risultato è stato per me motivo di grande orgoglio - spiega -. La mia rielezione non fa che alimentare la passione per il basket che fin da piccolo porto con me e che mi ha aiutato anche nella vita professionale e privata. Il comitato, che in questi anni mi ha seguito e sostenuto con grande attenzione e passione, raccoglie oggi i frutti di una capillare semina che unisce idealmente i dirigenti, gli atleti, gli allenatori, gli arbitri e gli appassionati di questo meraviglioso sport. Ne approfitto per ringraziare tutti i presidenti e i dirigenti che da anni portano avanti le loro società, nonostante i vari problemi che a volte rischiano di farci dimenticare il divertimento che questo sport è in grado di generare».

Perché pensa di meritare questa conferma?
«Un dato su tutti a riprova dell'incredibile risultato di questi due mandati: il numero di iscritti del settore Minibasket: nel 2010 erano 1144. Quest’anno i 30 Centri affiliati al Comitato Provinciale, ne hanno tesserati la bellezza di 2069. In pochi anni sono quasi raddoppiati. Il Comitato di Reggio oggi affilia 44 Società e 30 Centri Minibasket, ma soprattutto insieme al Comitato Regionale di Bologna rappresenta un punto di riferimento della Regione che è forse oggi la seconda Regione di Italia per la Pallacanestro. Sono orgoglioso di rappresentare queste società. Tante sono state le iniziative, dalle Borse di Studio alle finali del Campionato di Promozione, dal “Minibasket di serie A” al Gnaker, tutto passando da più di 2400 gare all'anno gestite come Ufficio Gare Distaccato. Un pensiero particolare va alle nostre Commissioni, Cia, Cna e Minibasket, che ringrazio di cuore perché non si sono mai tirate indietro dinanzi alle richieste di organizzare le attività di settore. Buona parte della promozione dell'attività è stata pensata per incentivare la fascia di età 5/12 anni con l'idea di progettare il futuro»

Perché è importante la crescita del movimento?
«Più il movimento di base si allarga, più è facile scoprire atleti di serie A, arbitri e dirigenti. È chiaro che questo progetto non produce risultati immediati, ma il consiglio ci ha creduto, mi ha seguito e credo che questo sia solo l'inizio».

Qual è lo stato di salute del basket reggiano?
«Grazie al traino e ai risultati di questi ultimi anni della Pallacanestro Reggiana, il movimento locale è in espansione. C'è ancora tanto da fare, ma abbiamo davanti altri quattro anni per continuare il nostro progetto con l'idea di lasciare qualcosa di veramente importante alle generazioni future».

Che iniziative ha in mente?
«Voglio continuare con tenacia a promuovere la Pallacanestro. Mi preme in particolare rilanciare il settore femminile e lavorare sulla qualità dei nostri arbitri, che oggi vantano due fischietti in B Nazionale».
 

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