Gazzetta di Reggio

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Via Agosti, Regia in affitto per 20 anni

di Jacopo Della Porta
Via Agosti, Regia in affitto per 20 anni

La locazione dei campi è stata prolungata di altri otto anni mentre la trattativa con la diocesi per acquistarli è al palo

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REGGIO EMILIA. La trattativa per il centro sporto granata non decolla. Nel frattempo però la Reggiana ha prolungato l’affitto dei campi da 12 ai 20 anni.

Ieri il direttore generale granata Maurizio Franzone, rispondendo a una domanda sul centro sportivo, ha fatto intendere che ci sono delle difficoltà, anche se resta ottimista. «Ci stiamo lavorando, ma non è una cosa semplicissima, è un'operazione complessa», ha detto il dirigente. Di fatto è una frenata rispetto ai mesi scorsi, quando sembravano novità imminenti.

Il progetto per rilanciare l’area c’è, le offerte alla diocesi sono state fatte e della questione hanno parlato, seppure in modo conciso, anche il presidente Mike Piazza e il vescovo Massimo Camisasca nei due incontri che hanno avuto a Reggio. Per ora però non è stato raggiunto l’accordo.

La trattativa comunque è ancora in corso, anche se sulla tempistica non ci sono certezze. «Sono positivo sul fatto che si possa trovare una soluzione a breve per l’acquisizione dei campi - ha detto ieri Franzone-. Intanto abbiamo trovato un accordo per il prolungamento della locazione per altri 20 anni. Poi discutiamo ancora dell’acquisizione».

Il presidente Mike Piazza fin dal suo arrivo in città ha ribadito l’importanza di avere un centro sportivo di alto livello, per la prima squadra e il settore giovanile. Alcuni interventi sulla sede sono stati fatti e del resto anche il contratto di locazione con la curia prevede che siano realizzate migliorie nel corso degli anni.

Questo attendismo sui campi di via Agosti e il mercato di gennaio che ha guardato molto all’equilibrio finanziario potrebbero far pensare a un ridimensionamento dei progetti da parte della dirigenza, almeno in questa fase. In proposito però Franzone ieri ha negato che il patron abbia chiuso i rubinetti perché spaventato dalle spese fin qui sostenute, che sono state sicuramente significative. «Mike da sportivo e da vincente punta a vincere. Non è preoccupato delle spese. Su questo aspetto lo vedo tranquillo anche perché le spese sono state condivise da tutti. Sapeva anche prima che per gestire una squadra di alto livello ci sono dei costi».

L’italoamericano ha comunque sempre detto di essere arrivato a Reggio per fare «business» e dunque, era chiaro a tutti, non avrebbe buttato i soldi dalla finestra. Questo vuol dire che gli investimenti della Reggiana saranno calibrati in base ai risultati della squadra, che al momento sono buoni ma non esaltanti, soprattutto dopo il tracollo di dicembre.

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