Alla Correggese basta un rigore contro il Poggibonsi
Campo pesante ma Consol alza un muro davanti alla porta Poi il penalty in extremis al 39’ st realizzato da Sciamanna
CORREGGIO. La Correggese contro il fanalino di coda Poggibonsi ci ha messo tutto ed è riuscita a vincere. Una vittoria importante che arriva in un momento molto delicato del campionato dove non ci si può permettere di rallentare o di fermarsi ma bisogna sempre essere al massimo per arrivare fino in fondo. Ne è la prova la classifica che grazie a questi tre punti rimane invariata: prima l’Imolese con un punto in più, seconde Correggese, Lentigione e Delta Rovigo.
Insomma vincere questo confronto era importante per tanti motivi: per la classifica che rimane invariata, per rifarsi del pareggio incolore di domenica scorsa e per riportare un po’ di serenità. Di certo non è stata una bella partita per il pubblico che dal primo all’ultimo minuto si è chiesto come facessero a stare in piedi i giocatori visto la mole d'acqua che stava scendendo. Una domanda che è stata posta anche all’arbitro che non ha però voluto rinviare la partita.
Per certi versi una scelta positiva per la Correggese che è riuscita a vincere. Un po’ meno per lo sfortunato Poggibonsi, che dopo una discreta partita si è visto sfumare la possibilità di togliersi dall’ultimo posto in classifica. Un punto che avrebbe dato alla squadra ospite una bella iniezione di fiducia vista anche la situazione che regna nella dirigenza toscana.
Siamo al 39’ del secondo tempo. E' questo il momento della svolta. Quel minuto che ha cambiato la partita e ha riportato la Correggese fra le grandi di questo campionato. Un rigore. Quel penalty che ha un peso importante per il proseguo di questa squadra. Sciamanna tira, De Vitis tocca visibilmente con la mano e l’arbitro questa volta concede il calcio dagli undici metri.
Quindi Sciamanna ha preso in mano il pallone e lo ha posizionato sul dischetto: tiro e gol della vittoria. Un risultato fissato anche grazie alla solida prestazione di Patrick Consol. Se non fosse stato per lui e per le sue tre parate decisive ora si parlerebbe di altro. La prima al 15’ del primo tempo quando Berretti con un tiro fiacco cerca di fargli perdere il tempo senza riuscirci. La seconda sempre ad opera di Berretti a pochi secondi dall’inizio della ripresa e la terza, forse quella più importante al 42’ della ripresa quando Gori con una punizione insidiosa lo costringe ad una bella parata. Per essere un giovanissimo 1998 sta facendo decisamente bene.
Una partita, come detto, difficile per il campo, che nella seconda parte è diventato al limite della praticabilità a causa della pioggia.
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