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Carlini mette le ali alla Reggiana

di Jacopo Della Porta
Carlini mette le ali alla Reggiana

Una rovesciata del numero 11 affonda il Modena: seconda vittoria di fila dei granata

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REGGIO EMILIA. Secondo successo di fila senza subire gol e terzo derby stagionale con il Modena messo in cassaforte. Finalmente il popolo granata torna ad esultare anche in casa e per di più sotto gli occhi del presidente Mike Piazza, atterrato ieri con alcuni amici e due giornalisti del New York Times al seguito.

La Reggiana ha vinto con merito contro un ottimo Modena, che ha confermato il suo buon momento di forma. I canarini si lamentano per un rigore, come era accaduto all’andata, ma questa volta a torto.

I granata dimostrano di avere una dote importante in questo momento: la tranquillità. La squadra di Leonardo Menichini appare fiduciosa nei propri mezzi, mai frenetica. In una parola matura. Il tecnico di Ponsacco in pochi giorni è riuscito a lavorare molto a livello mentale, disinnescando le tensioni che si erano accumulate in tutto l’ambiente. «Ripeto sempre ai ragazzi che devono divertirsi perché il calcio è divertimento», ripete l’allenatore.

Ieri la gara è stata risolta dal nuovo arrivato Massimiliano Carlini, che ha dimostrato di aver grinta, corsa e tecnica. A Santarcangelo era stato uno dei migliori e ieri ha concesso il bis. La vittoria nasce da una sua prodezza al 3’ della ripresa: una rovesciata in mezzo all’area dopo che Sbaffo si era visto respingere sulla linea di porta da un difensore un suo colpo di testa a botta sicura. Quando a fine gara è uscito dal campo il Città del Tricolore gli ha tributato una meritata standing ovation.

Un discorso a parte lo merita Alessandro Cesarini, nei confronti del quale i tifosi avevano grandi aspettative fin dal suo arrivo a Reggio. Non erano speranze mal riposte perché da quando il fantasista, ora impiegato come seconda punta, è entrato in forma è il faro della squadra. Le sue giocate nello stretto, i passaggi e i tiri deliziano il palato del pubblico granata. Il numero 7 corre come una ragazzino dall’inizio alla fine ed è una spina costante nelle difese avversarie. L’impegnativo soprannome di “mago” non è casuale.

L’operazione Marchi non è ancora andata in porto. Tecnico e società puntano forte sul bomber, che sta attraversando un momento difficile. La prova di ieri è confortante. L’attaccante si è dannato per la squadra, facendo molto bene in fase di non possesso di palla. Non morde, come ci si aspetterebbe da lui, ma bisogna di dire che non ha ricevuto palloni giocabili ma solo palle sporche. C’è molto da fare, ma la strada è quella giusta. Lo hanno ribadito a fine partita anche il ds Andrea Grammatica e il mister.

Il Modena ieri è stato protagonista di una bella prestazione. La ragnatela di mister Ezio Capuano ha imbrigliato i granata a lungo nel primo tempo. La Reggiana ha avuto il merito di non perdere la pazienza e non farsi prendere dalla frenesia.

La difesa si è ben comportata, con Rozzio e Spanò sicuri in mezzo all’area, e il debuttante Contessa sulla sinistra che è entrato subito nei meccanismi della formazione granata.

La squadra che è scesa in campo non aveva Martì Riverola, infortunatosi nella rifinitura di sabato in via Agosti, «su campi ai limiti della praticabilità», si è lamentato il ds Grammatica. Al suo posto Alessandro Sbaffo, che è ancora indietro nella forma fisica ma ha comunque giocato una buona partita, senza mai perdere un pallone.

Il derby si è giocato in una discreta cornice di pubblico, ottima se si pensa che ha piovuto senza sosta. I tifosi granata non avevano striscioni e bandiere perché le autorità hanno applicato con scrupolo la regola che prevede che siano autorizzati preventivamente.

La squadra di Menichini tornerà ad allenarsi domani. Nel mirino c’è la difficile trasferta di Bolzano.

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